Ictus e attacco cardiaco: sintomi, cura e prevenzione
Un attacco di cuore, o infarto miocardico, è causato da un’interruzione improvvisa del flusso di sangue in una o più arterie coronarie che forniscono ossigeno al muscolo cardiaco. Questa mancanza di ossigeno provoca danni o morte delle cellule del cuore, con conseguenze che possono essere fatali. L’arresto cardiaco improvviso, spesso causato da aritmie pericolose come la fibrillazione ventricolare, rappresenta una minaccia immediata per la vita.
I sintomi tipici dell’attacco di cuore includono dolore o fastidio al petto, che può irradiarsi al braccio sinistro, al collo o alla schiena, difficoltà a respirare, sudorazione fredda, nausea, stanchezza improvvisa e senso di debolezza. Nei casi più gravi, il malato può perdere conoscenza.
Cosa si intende per ictus e quali sono i segnali d’allarme
L’ictus si verifica quando una parte del cervello viene privata di ossigeno a causa di un blocco (ictus ischemico) o della rottura di un vaso sanguigno (ictus emorragico). Questa mancanza di ossigeno può provocare danni permanenti al tessuto cerebrale e disabilità di vario tipo.
Gli segnali principali di un ictus sono rappresentati dall’acronimo FAST, che indica: Faccia cadente, Arto debole, Speech difficoltoso (difficoltà nel linguaggio), Tempo per agire (chiamare subito il 118). Altri sintomi includono confusione, perdita di equilibrio o difficoltà visive improvvise, intenso mal di testa e debolezza su un lato del corpo.
