Il bracconaggio dei leoni africani per il mercato nero minaccia la loro sopravvivenza.
La situazione è complessa e le minacce sono molteplici. La caccia intensiva per la carne di selvaggina ha portato a un depletion delle prede, mentre i leoni vengono attaccati per il trofeo o avvelenati in atti di vendetta dai pastori quando predano il bestiame. Inoltre, la caccia organizzata per il traffico di parti del corpo rappresenta una nuova sfida per la conservazione dei leoni, aggravando problemi già esistenti.
## Il crescente mercato illegale
Le richieste di parti del corpo di leone sono in crescita, con la pelle e le ossa utilizzate in pratiche tradizionali e medicine costose, come il “vino di ossa di tigre”, ricercato in Cina. Sono circa 37 i paesi africani che utilizzano parti del corpo dei leoni nell’ambito culturale, spirituale o delle pratiche di guarigione tradizionale.
Lo studio suggerisce che la domanda potrebbe essere alimentata sia da richieste locali che da reti transnazionali ben organizzate. Tra l’altro, l’aumento del bracconaggio di leoni è stato notato dopo le restrizioni sul commercio internazionale delle tigri. Il commercio legale delle parti di leone provenienti da operazioni di allevamento in cattività in Sudafrica ha contribuido ad alimentare questo mercato, ma l’interruzione delle esportazioni nel 2019 ha potenzialmente spostato la domanda verso i leoni selvatici.
