Il Liceo Classico torna al Ginnasio nei primi due anni: nuova proposta Fratelli d’Italia.
Da Ginnasio a Liceo: Un Processo Evolutivo
Con l’introduzione della Riforma Bottai nel 1940, venne introdotto il concetto di scuola media triennale, alla quale era possibile accedere anche al liceo classico, che rimase però diviso tra ginnasio e liceo negli anni successivi. Questo ha contribuito a delineare un chiaro confine tra le due fasi di apprendimento: I, II e III liceo rimanevano a completamento del ciclo di studi del ginnasio.
Le modifiche introdotte nel 1952 riguardarono gli orari del liceo, ma mantennero la struttura tradizionale, continuando a utilizzare i termini “ginnasio” nelle prime due classi. Inoltre, per lungo tempo, era obbligatorio superare un esame al termine della classe V ginnasiale per essere ammessi al liceo, un criterio che si rivelava spesso molto selettivo e poteva portare a ripetere la classe. In questo contesto, si può notare come li rapporti tra ginnasio e liceo fossero ben definiti, delineando una chiara distinzione formativa. Nell’ambito di questa evoluzione, l’esame di accesso fu abolito da un decreto ministeriale nel gennaio 1969, al culmine delle manifestazioni studentesche del Movimento del ’68.
Questa proposta di ripristino della denominazione di ginnasio ha sollevato un dibattito; Amorese afferma che il liceo classico ha formato intere generazioni, ma è opportuno notare che questo non è del tutto preciso. Infatti, il rapporto tra ginnasio e liceo ha sempre avuto un obiettivo specifico: preparare gli studenti a diventare membri della classe dirigente del Paese. Questo è esattamente l’intento originario della Riforma Gentile, orientato a creare una classe sociale istruita e consapevole.
