Il magico “Carosello” arriva al cinema, in prima su Rai1 il 30 novembre
La scelta editoriale dietro il progetto
Un elemento distintivo di “Carosello in love” è la decisione di non includere la riproposizione integrale degli sketch originali che hanno fatto la storia del programma, scelta spiegata da Luigi Mariniello, capostruttura di Rai Fiction. “L’intento è stato quello di raccontare la genesi di ‘Carosello’ e l’evoluzione di una grande azienda come la Rai, mostrando il cambiamento culturale e sociale che ha attraversato l’Italia nel corso di due decenni”. Inoltre, le questioni legate ai diritti d’autore hanno limitato l’inserimento degli sketch integrali, poiché molti non appartenevano alla Rai.
Il film si propone dunque come un affresco storico e umano, in cui la televisione diventa il palcoscenico su cui si intrecciano sogni, ambizioni e trasformazioni sociali, accompagnando lo spettatore a rivivere un periodo affascinante della cultura italiana.
Un racconto che attraversa due decenni di cambiamenti sociali
“Carosello in love” parte da un’epoca in cui la televisione era una novità rivoluzionaria e diventa un racconto di formazione e di emancipazione, non solo personale ma anche collettiva. Laura, con la sua voglia di indipendenza, rappresenta un modello di donna che sfida le aspettative, mentre Mario mostra le contraddizioni di un uomo che cresce in un ambiente professionale e sociale in trasformazione.
Questa narrazione si collega a un contesto più ampio: la nascita della televisione italiana, l’evoluzione dei mezzi di comunicazione e la rappresentazione delle dinamiche familiari e culturali di quegli anni. Il tutto raccontato con uno sguardo che unisce nostalgia e riflessione, mettendo in luce quanto “Carosello” sia stato un fenomeno capace di plasmare l’immaginario collettivo.
