Il MASE presenta SIM: nuova infrastruttura per garantire la sicurezza ambientale.

Il MASE presenta SIM: nuova infrastruttura per garantire la sicurezza ambientale.

Il MASE presenta SIM: nuova infrastruttura per garantire la sicurezza ambientale.

Nuova Piattaforma del Ministero dell’Ambiente: Il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione

ROMA (ITALPRESS) – Oggi, presso la sede di Confindustria a Roma, è stato presentato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM), una piattaforma innovativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questo strumento all’avanguardia è progettato per prevenire e gestire i rischi ambientali e climatici, posizionando l’Italia come un leader in Europa nella tecnologia per la sicurezza ambientale.

Il SIM, unico nel suo genere a livello europeo, rappresenta una risposta concreta alle sfide dell’instabilità idrogeologica, della gestione delle emergenze e monitoraggio dell’inquinamento. Grazie a un’infrastruttura tecnologica avanzata, il sistema supporterà non solo la protezione civile, ma anche pratiche agricole più sostenibili, il monitoraggio degli incendi e l’individuazione di illeciti ambientali.

Finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con un budget totale di 500 milioni di euro, il SIM metterà a disposizione dei Ministeri, delle Regioni e delle Forze dell’Ordine una rete complessa di dati e tecnologie. Sarà alimentato da oltre 3.000 fonti informative e collaborerà con più di 40 amministrazioni pubbliche. Tra i principali investimenti, 250 milioni di euro saranno dedicati al potenziamento delle reti di monitoraggio, 35 milioni per il rilievo lidar e gravimetrico, e 180 milioni per la creazione di infrastrutture digitali.


Collaborazione e Innovazione: Un Progetto Unico in Europa

Il progetto SIM è il risultato di una collaborazione tra istituzioni pubbliche, mondo della ricerca e industria. La realizzazione è stata guidata dai partner tecnologici Leonardo e DXC, e oltre 30 aziende specializzate hanno partecipato attivamente. Inoltre, il sistema prevede modalità di coinvolgimento per i soggetti privati qualificati, offrendo così un approccio integrato e condiviso. Questo modello rappresenta una “best practice” per l’Unione Europea, come sottolineato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto: “Con SIM, l’Italia si dota di un avanzamento tecnologico di grande valore, che migliorerà la sicurezza ambientale su ogni fronte.”

Il viceministro Vannia Gava ha messo in risalto l’importanza del SIM non solo come strumento tecnologico, ma come un elemento fondamentale per la sicurezza dei cittadini e delle comunità locali. “Ogni dato raccolto ci aiuterà a proteggere vite e a tutelare l’ambiente,” ha affermato Gava, rimarcando come l’innovazione e la cura dell’ambiente possano procedere di pari passo.

All’evento sono stati presenti numerosi esponenti del governo, tra cui Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, e Francesco Lollobrigida, Ministro dell’agricoltura. È stato anche trasmesso un videomessaggio di Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che ha manifestato il supporto dell’Unione Europea a iniziative di questo tipo. Durante l’incontro, si sono analizzati anche i temi della digitalizzazione e delle nuove tecnologie in supporto alla sicurezza ambientale.


Un Futuro Sostenibile e Sicuro: L’Impatto del SIM

Il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione non si limita a un programma di analisi dei dati, ma rappresenta un nuovo modo di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, utilizzando tecnologie moderne e facendo leva su un’infrastruttura efficiente. Con il SIM, l’Italia si prepara a migliorare la propria resilienza ambientale, facilitando risposte più rapide e coordinate in caso di emergenze. Sarà fondamentale non solo per la protezione civile, ma anche per promuovere pratiche agricole più sostenibili e per il monitoraggio della qualità delle acque marine.

Durante l’evento “Beyond Climate”, in programma nelle prossime giornate, verranno presentati i risultati chiave legati al funzionamento della piattaforma SIM. I partecipanti potranno approfondire le varie applicazioni della tecnologia nel contesto della sicurezza ambientale e discuterne l’impatto su diversi settori economici. La digitalizzazione, unita all’innovazione tecnologica, permetterà di trasformare queste informazioni in azioni concrete per la salvaguardia del territorio e delle comunità.

In sintesi, il SIM è un passo cruciali verso una gestione integrata e sostenibile dei rischi ambientali e climatici. Grazie alla sua struttura avanzata e alla sinergia tra pubblico e privato, l’Italia si prepara a rispondere meglio alle sfide globali e locali. Con investimenti significativi e una strategia ben definita, il futuro della sicurezza ambientale è ora più luminoso che mai.

Fonti ufficiali: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ITALPRESS.

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