Il ripristino della Foresta Atlantica del Brasile dipende dal mercato delle piante autoctone.
Il Ruolo Chiave dei Proprietari Terrieri
La Foresta Atlantica si estende lungo la costa orientale del Brasile, interessando anche parti dell’Argentina settentrionale e del Paraguay sudorientale. Questo bioma ricco è la casa di circa il 70% della popolazione brasiliana, concentrata in megalopoli come San Paolo e Rio de Janeiro.
La ricerca stima che solo il 24% della copertura forestale originale della Foresta Atlantica sia ancora presente. Dal 2009, gli sforzi di riforestazione sono sostenuti dal Patto per il Ripristino della Foresta Atlantica. Questa iniziativa collaborativa coinvolge 17 dei 26 stati brasiliani e mira a ripristinare 15 milioni di ettari (37 milioni di acri) di foresta. I proprietari terrieri giocano un ruolo cruciale in questo processo, dato che circa il 75% delle terre nel bioma è di proprietà privata.
Krainovic sottolinea che l’obiettivo principale è convincere i proprietari terrieri che il ripristino possa essere vantaggioso. “Per anni, il ripristino forestale è stato considerato dai proprietari terrieri come un ostacolo legale o come ‘spreco di terra’, necessario solo per conformarsi alle leggi ambientali, come la Legge sulla Protezione della Vegetazione Nativa in Brasile”, spiega.
Gli scienziati hanno analizzato terreni in tre aree subtropicali: terreni sottoposti a riforestazione attiva, terreni in rigenerazione naturale e piantagioni di eucalipto abbandonate. Hanno esaminato, misurato e identificato alberi, calcolando la ricchezza e l’abbondanza delle specie in ogni area.
