Il sogno del cricket in Sri Lanka minaccia gli ecosistemi vulnerabili del paese.

Il sogno del cricket in Sri Lanka minaccia gli ecosistemi vulnerabili del paese.

Il sogno del cricket in Sri Lanka minaccia gli ecosistemi vulnerabili del paese.

Sri Lanka progetta uno stadio di cricket sull’isola di Mandaitivu: opportunità e preoccupazioni ambientali

Sri Lanka ha avviato piani per costruire un internazionale cricket stadium e un complesso sportivo sull’isola di Mandaitivu, nel nord del Paese. Questa iniziativa si estende su oltre 56 ettari e mira a promuovere il cricket nella provincia settentrionale, un’area che si interseca con zone ecologicamente sensibili, come le paludi costiere e le mangrovie. Tuttavia, i gruppi ambientalisti avvertono che la costruzione su quest’isola a bassa quota potrebbe compromettere la capacità di ritenzione delle inondazioni e aumentare la vulnerabilità climatica della regione.

L’isola di Mandaitivu ospita una comunità di pescatori tradizionali che dipendono da gamberi e granchi per il proprio sostentamento. Le mangrovie dell’isola rappresentano un habitat cruciale per queste specie, e la loro perdita potrebbe avere un impatto significativo sulla vita economica dei pescatori locali. Gli ecologisti sottolineano che il progetto ricorda scelte infrastrutturali fatte in passato, come la costruzione dello stadio di Hambantota, situato all’interno di un habitat per elefanti, rivelando una governance ambientale debole e scelte ecologiche problematiche.


Implicazioni ecologiche della costruzione

La costruzione dello stadio di cricket a Mandaitivu è stata avviata dal presidente Anura Kumara Dissanayake, che l’ha presentato come un simbolo di unità nazionale. Tuttavia, gli ambientalisti avvertono che la proposta minaccia un ecosistema costiero già sotto pressione a causa dell’innalzamento del livello del mare. Secondo Rakulan Uthayanayaky Kandasamy della Rete per l’Azione Ambientale dello Sri Lanka, la grande opera di riempimento necessaria per la costruzione distruggerebbe la capacità naturale dell’isola di immagazzinare acqua, perturbando i flussi di marea e aumentandone il rischio di alluvioni durante i monsoni.

Scientifici affermano che la penisola di Jaffna ha un’alta vulnerabilità all’innalzamento del livello del mare, con circa il 50% della terra a meno di 2 metri sopra il livello del mare. Pertanto, la realizzazione del progetto rappresenta una contraddizione nei piani di sicurezza ambientale. Le inondazioni hanno già colpito la regione in diverse occasioni, causando danni a migliaia di famiglie e facendo crescere le preoccupazioni tra i residenti.

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