Il Sudafrica supporta il trattato per triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050.

Il Sudafrica supporta il trattato per triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050.

Le Sfide dell’Energia Nucleare in Africa

L’annuncio è avvenuto durante l’Africa Energy Indaba, tenutasi il 5 marzo a Cape Town. Kgosientsho Ramokgopa, ministro dell’elettricità e dell’energia, ha affermato che l’energia nucleare è di “necessità strutturale” per il futuro mix energetico del Sudafrica. In questo contesto, Ramokgopa ha evidenziato la mancanza di finanziamenti equi da parte dei creditori internazionali e delle istituzioni multilaterali come la principale sfida per l’espansione dell’energia nucleare nel continente. “Se il mondo è serio nel voler triplicare la capacità nucleare entro il 2050, l’Africa deve essere centrale in questa ambizione. Ciò richiede strutture di finanziamento allineate con le realtà di sviluppo”, ha dichiarato.

Attualmente, oltre l’80% dell’elettricità del Sudafrica proviene dal carbone, che è una delle principali cause dei cambiamenti climatici. Le fonti rinnovabili, come vento, sole e idroelettrico, contribuiscono solo per circa il 10%, mentre l’energia nucleare, principalmente proveniente dalla centrale di Koeberg, rappresenta circa il 4% della produzione elettrica del paese. In questo contesto, il Sudafrica sta perseguendo un mix energetico diversificato che comprende carbone, nucleare, energie rinnovabili e idroelettrico.


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