Incendi in Patagonia riaccendono il dibattito sulle agenzie ambientali sottifinanziate in Argentina.
Secondo stime iniziali, circa 12.000 ettari di foresta sono stati distrutti, ma successivamente le valutazioni hanno parlato di oltre 21.000 ettari. Il Segretario delle Foreste di Chubut, Abel Nievas, ha descritto la situazione come “la peggiore tragedia ambientale degli ultimi 20 anni”. Circa 3.000 residenti e turisti sono stati evacuati dalle loro case temendo per la propria sicurezza.
Gli incendi hanno emesso un’enorme quantità di fumi tossici che hanno superato il perimetro del parco, avvicinandosi pericolosamente alla Strada Nazionale 40, una delle arterie principali della provincia, costringendo alla chiusura di alcune strade e creando pesanti rallentamenti nel traffico.
La stagione degli incendi in Patagonia di solito inizia a marzo, ma gli esperti hanno notato un innalzamento delle temperature nei mesi precedenti, collegabile alle emissioni di gas serra e al degrado dell’ozono. Le anomalie di temperatura possono toccare valori di 12° Celsius in più rispetto alla media, creando un contesto favorevole allo sviluppo di incendi.
