Inclusione scolastica: un saggio innovativo sulle disabilità sensoriali per una nuova prospettiva educativa.

Inclusione scolastica: un saggio innovativo sulle disabilità sensoriali per una nuova prospettiva educativa.

Inclusione scolastica: un saggio innovativo sulle disabilità sensoriali per una nuova prospettiva educativa.

Il professor Salvatore Nocera, esperto di disabilità e inclusione, ci segnala un volume di notevole rilievo pubblicato di recente.

Un nuovo volume per la disabilità sensoriale

È uscito “Vedere, sentire con tutto il corpo. Indicazioni pedagogico-didattiche per le disabilità sensoriali nella scuola”, edito da Mondadori Università a fine dicembre. Il libro è un’opera collettiva e porta la firma di docenti ed esperti dell’Università degli Studi di Torino. Tra i curatori troviamo Marisa Pavone, docente di Pedagogia Speciale e già Delegata del Rettore per gli studenti con disabilità/DSA, Enrico Dolza, direttore dell’Istituto dei Sordi di Torino, Elisabetta Grande, docente di sostegno, e Alessandro Monchietto, dottorando in Pedagogia Speciale.

Quest’opera si distingue per l’approccio originale di affrontare insieme le disabilità visive e uditive nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo d’istruzione, tematica spesso trattata in maniera separata. Il titolo richiama l’importanza dei sensi vicarianti, evidenziando come questi possano contribuire a un apprendimento efficace.


Il volume si compone di circa 360 pagine, suddivise in tre parti, accompagnate da una sezione antologica di 40 pagine contenente i contributi di esperti nel campo delle disabilità visive e uditive. Ogni parte include bibliografie specifiche, trasformando l’opera in un utile e aggiornato strumento di consultazione scientifica.

Struttura e temi trattati nel volume

La prima parte del manuale analizza l’eziologia e la descrizione delle minorazioni visive e uditive, con un riferimento alla diatriba tra oralismo e Lingua dei segni. È essenziale considerare il ruolo della famiglia e delle associazioni come parte integrante della “comunità educante”, piuttosto che come supporto esterno. L’opera propone un superamento del modello medico-assistenziale in favore del paradigma sui diritti, sancito dalla Convenzione ONU del 2006.

Il volume è indirizzato principalmente ai docenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, per questo la prima parte si chiude con un focus su prassi relazionali e inclusive. Si sottolinea, dunque, come la responsabilità educativa debba coinvolgere tutti i docenti, e non solo quelli di sostegno. La seconda parte, invece, si concentra sulle dimensioni operative, analizzando le specificità comunicative e apprenditive degli alunni sordi e ciechi. Le indicazioni riguardano come questi studenti possano apprendere nelle diverse discipline, con suggerimenti utili provenienti dalle didattiche speciali.

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