Indice glicemico alimenti: Classificazione e livelli per un controllo efficace dello zucchero
Valori dell’indice glicemico in cibi comuni
Gli alimenti con un indice glicemico inferiore a 55 sono considerati a basso IG. Tra i cereali, orzo e grano hanno valori molto bassi, rispettivamente 28 e 30. Riso, quinoa e bulgur hanno un IG intorno a 50, così come la pasta. Latte scremato e yogurt a basso contenuto di grassi si attestano tra 32 e 33, mentre il latte intero supera quota 40. Frutta come avocado, pompelmo e prugne si collocano tra 10 e 29. Legumi come fagioli e lenticchie sono sotto il 30, fatta eccezione per i fagioli al forno con valore intorno a 40. La maggior parte delle verdure a foglia verde ha un IG da 0 a 15, mentre le altre verdure non amidacee variano da 15 a 45.
Tra gli alimenti meno convenzionali, la frutta secca come arachidi, anacardi, nocciole, noci e pinoli hanno un IG basso, intorno a 15. Il cioccolato fondente si aggira intorno a 25, mentre quello al latte ha valori vicini a 50.
Compatibilità dei cibi a basso indice glicemico con diete a basso contenuto di carboidrati
Le diete low-carb si basano sulla riduzione della quantità di carboidrati assunta quotidianamente, mentre l’indice glicemico valuta la qualità e la velocità con cui i carboidrati vengono assorbiti. Integrare cibi a basso IG in una dieta low-carb è consigliabile per mantenere una risposta glicemica più stabile, ponendo attenzione alla quantità complessiva di carboidrati consumati.
Seguire una dieta equilibrata, combinando alimenti a basso indice glicemico con uno stile di vita attivo e un adeguato controllo delle porzioni, rappresenta un ottimo approccio per mantenere buoni livelli di salute e benessere generale.
