Intelligenza artificiale: strumento di crescita o fonte di isolamento? Un’educazione consapevole è fondamentale.
L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il panorama educativo degli studenti. Se in passato veniva impiegata principalmente come strumento didattico, oggi si configura sempre più come una risorsa centrale, che presenta sia opportunità interessanti sia sfide significative per l’educazione.
Il Ruolo dell’IA nella Vita degli Studenti
Una ricerca condotta da Generazioni Connesse, Università di Firenze, Sapienza Università di Roma e Skuola.net, come riportato dall’agenzia Ansa, mostra che il 26% degli studenti italiani utilizza l’intelligenza artificiale per affrontare i propri problemi personali. Inoltre, il 47% afferma di conoscere amici che si confidano con chatbot. Le ragioni di questo fenomeno sono chiare: il 65% dei ragazzi si sente libero di esprimersi senza vergognarsi e il 57% apprezza la mancanza di giudizio durante l’interazione con l’IA.
Al contempo, il rapporto OECD PISA Global Student Well-Being evidenzia che oltre il 36% degli studenti nei Paesi occidentali prova sentimenti di solitudine almeno una volta al mese, il che indica una crescente difficoltà nelle interazioni sociali tradizionali. L’uso crescente dell’intelligenza artificiale pare essersi inserito in un contesto in cui i giovani trascorrono molte ore online: in Italia, il 38% degli adolescenti rimane connesso per più di cinque ore al giorno, mentre solo il 19% riesce a limitarsi a meno di due ore.
