“Intervista a Delara Burkhardt: l’urgenza della seconda proroga dell’EUDR”

“Intervista a Delara Burkhardt: l’urgenza della seconda proroga dell’EUDR”

“Intervista a Delara Burkhardt: l’urgenza della seconda proroga dell’EUDR”

La Regolamentazione Europea contro la Deforestazione: Un’Iniziativa in Difficoltà

Nel 2023, il Parlamento Europeo ha approvato una legge che mira a vietare l’importazione di beni legati alla deforestazione. Questo provvedimento, noto come Regolamento sulla Deforestazione dell’Unione Europea (EUDR), ha suscitato entusiasmi tra gli ambientalisti, ma non è stato accolto senza opposizioni. Dopo le elezioni europee del 2024, in cui le forze di destra hanno guadagnato terreno, la legge è stata rapidamente indebolita e la sua attuazione rinviata.

La situazione è ulteriormente complicata dalle pressioni provenienti da vari settori industriali e dai paesi produttori come Brasile e Malesia. Questi ultimi avevano criticato la normativa sin dall’inizio. Circa un anno fa, il Parlamento ha rinviato nuovamente l’implementazione dell’EUDR, alimentando dubbi sul suo futuro. Mongabay ha avuto l’opportunità di intervistare Delara Burkhardt, deputata tedesca e principale negoziatrice per il gruppo dei Socialisti e Democratici, per discutere il contesto politico che circonda questi ritardi.


Ospiti e Credibilità dell’EUDR

Mongabay: Cosa rappresenta l’EUDR e perché è così cruciale?

Delara Burkhardt: Ogni minuto perdiano 100 alberi. Questa è una quantità devastante e la causa principale è il nostro modo di consumare prodotti. Le foreste vengono abbattute per importare beni come cacao, caffè e olio di palma. La EUDR affronta la responsabilità europea in questo contesto, cercando di rendere le aziende europee responsabili della tracciabilità dei loro prodotti.

L’obiettivo è garantire che le catene di approvvigionamento siano prive di deforestazione, a beneficio non solo dell’ambiente, ma anche delle comunità locali coinvolte.


Mongabay: Ci sono stati due rinvii nel suo avvio. Qual è il motivo di questo?

Delara Burkhardt: È importante chiarire che i rinvii non sono dovuti a problemi tecnici, ma a decisioni politiche. Ci sono forti pressioni, sia interne che esterne, da parte di alcuni settori industriali, che sostengono di non essere pronti a rispettare le responsabilità imposte dalla EUDR.

Mostrando una maggiore attenzione a preservare lo status quo, coloro che erano sempre stati critici verso il regolamento ora stanno a dettare l’agenda, rendendo difficile per le aziende che hanno investito nella conformità vedersi riconosciuti i loro sforzi.


Le Resistenze e le Opportunità dell’EUDR

Le principali resistenze provengono dai settori che sostengono di avere maggiori difficoltà nell’implementare la regolamentazione, come il settore dell’olio di palma e della gomma. Anche Paesi come gli Stati Uniti e quelli del Sud-est asiatico, inclusa Malesia e Indonesia, hanno espresso contrarietà, sostenendo che le normative europee possano influire negativamente sulle loro esportazioni, in particolare per prodotti come soia e carne.

Le grandi aziende produttrici di cioccolato, tuttavia, sembrano mostrare un atteggiamento più favorevole nei confronti dell’EUDR. Questo è in parte dovuto alla loro consapevolezza dei problemi legati al lavoro minorile e alla distruzione ambientale, così come alla possibilità di competere in un mercato più equo.

La stabilità della EUDR è fondamentale per garantire che le aziende continuino a investire nella trasparenza delle loro catene di approvvigionamento. Le incertezze legate ai rinvii possono ostacolare tali investimenti, mettendo a rischio i progressi ottenuti.


Mongabay: Cosa comportano i ritardi per la legislazione e le aziende coinvolte?

Delara Burkhardt: Rischiamo di mettere in pericolo l’intera legislazione. Le incertezze sull’implementazione rendono difficile per le aziende investire in strumenti digitali e infrastrutture necessarie per garantire la tracciabilità. Questo atteggiamento di attesa non fa altro che avvantaggiare chi non ha intenzione di adeguarsi, danneggiando coloro che stanno cercando di rispettare le nuove normative.

La situazione è precipitata, creando un clima di attesa che minaccia i progressi già compiuti. Coloro che hanno già investito nella conformità alla EUDR si trovano ora in una posizione di vulnerabilità.

L’Importanza dell’Iniziativa Ambientale in Europa

Il Parlamento Europeo ha storicamente guidato il dibattito sulle politiche ambientali a livello globale. Tuttavia, il recente cambiamento di rotta potrebbe influenzare negativamente la collaborazione internazionale su queste tematiche.

In un contesto di crisi climatica e sociale, è fondamentale che l’Unione Europea continui a mantenere la sua leadership, garantendo che le normative siano attuate per affrontare le sfide ambientali. Gli attori politici ed economici che cercano di posticipare queste misure devono affrontare un’opinione pubblica sempre più consapevole della gravità della crisi climatica.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento, si possono consultare le informazioni ufficiali fornite da fonti come la Commissione Europea e rapporti di ONG ambientali.


Fonti ufficiali:

  • Sito ufficiale della Commissione Europea
  • Rapporti annuali di ONG ambientali sulle politiche europee in materia di deforestazione.

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