Inverno assente: anticiclone porta temperature fino a 9°C oltre la norma.
Oltre al danno ambientale, c’è un pericolo immediato per chi si avventura in montagna durante questi giorni. “Il bollettino valanghe segnalano un rischio marcato o forte, ossia di livello 3 o 4 su una scala da 1 a 5, su tutto l’arco alpino,” spiega Lorenzo. “Temperature così alte fanno sì che si formino ‘valanghe primaverili’ con largo anticipo, rendendo la neve instabile.” Con la temperatura che riscalda rapidamente la superficie, la neve inizia a fondere e a inumidirsi, creando un pericolo crescente.
Come si genera questo pericolo valanghe? Lorenzo chiarisce che si tratta di un fenomeno fisico. “L’acqua derivante dalla fusione entra nel manto nevoso, distruggendo i legami tra i cristalli e riducendo la coesione del manto.” Quando l’acqua liquida raggiunge strati più profondi, come una crosta di ghiaccio formata antecedentemente, funge da lubrificante, causando il distacco della massa nevosa sopra. Questo avviene spesso in modo subdolo: un piccolo punto di innesco può espandersi e provocare una valanga devastante.
