Istat prevede +0,3% Pil Q4 e +0,7% crescita economica 2025
Secondo le stime dell’Istat, nel quarto trimestre del 2025 il Pil italiano è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua, nonostante due giornate lavorative in meno. L’aumento del valore aggiunto ha coinvolto tutti i principali settori, con una spinta particolarmente forte da agricoltura, silvicoltura, pesca e industria. Dal lato della domanda, la componente nazionale ha contribuito positivamente, mentre quella estera netta ha avuto un impatto negativo. Nel complesso, il Pil del 2025 è salito dello 0,7% rispetto all’anno precedente, con una previsione di crescita acquisita dello 0,3% per il 2026.
Crescita del PIL Italiano nel Quarto Trimestre e nell’Anno 2025
ROMA (ITALPRESS) – L’Istat ha reso noto che nel quarto trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (PIL), calcolato in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha registrato un incremento dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Inoltre, il confronto annuale mostra una crescita dello 0,8%. È importante evidenziare che questo trimestre ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente, mentre il numero di giorni lavorativi è rimasto invariato rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’analisi settoriale evidenzia un aumento del valore aggiunto in tutti i principali comparti economici, con un’accelerazione particolarmente significativa nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca, nonché nell’industria. Dal punto di vista della domanda, la componente nazionale, al lordo delle scorte, ha avuto un ruolo trainante nella crescita del PIL, mentre la componente estera netta ha esercitato un effetto leggermente negativo, influenzando l’andamento complessivo del trimestre.
Per quanto riguarda l’intero anno 2025, l’Istat stima un aumento del PIL dello 0,7% rispetto al 2024, mantenendo sempre il riferimento ai valori concatenati del 2020 e le correzioni per calendario e stagionalità. In termini di giornate lavorative, nel complesso del 2025 si sono registrate tre giornate lavorative in meno rispetto all’anno precedente, il che ha influenzato moderatamente la dinamica della crescita economica. La variazione acquisita per il 2026 è stimata allo 0,3%, offrendo un’indicazione preliminare sull’andamento previsto per il prossimo anno.
Questi dati confermano una fase di moderata espansione dell’economia italiana, sostenuta principalmente da una vivace performance dei settori agricolo e industriale, mentre si osservano alcune criticità legate agli scambi con l’estero. Il quadro complessivo riflette una dinamica economica in evoluzione, influenzata sia da fattori interni che esterni, che continuerà a essere monitorata nei prossimi periodi.
Andamento del PIL Italiano nel Quarto Trimestre e Nell’Anno 2025
Secondo le stime dell’Istat, nel quarto trimestre del 2025 il PIL italiano, misurato in valori concatenati con riferimento all’anno 2020 e corretto per gli effetti di calendario e per la stagionalità, ha registrato un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, la crescita è stata dello 0,8%. È importante sottolineare che nel quarto trimestre del 2025 si sono registrate due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente, mentre il numero di giornate lavorative è rimasto stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa variazione congiunturale positiva è il risultato di un incremento del valore aggiunto che interessa tutti i principali settori economici. Tra questi, i comparti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dell’industria hanno mostrato una crescita particolarmente significativa, contribuendo in modo sostanziale al risultato complessivo. Dal punto di vista della domanda, è emersa una dinamica differenziata con un contributo positivo derivante dalla componente nazionale, calcolata al lordo delle scorte, mentre la componente estera netta ha apportato un contributo negativo.
Per quanto riguarda l’andamento dell’intero anno 2025, il PIL corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è cresciuto dello 0,7% rispetto al 2024, anno in cui si sono registrate tre giornate lavorative in più rispetto al 2025. Questi dati evidenziano una crescita moderata, con una variazione acquisita per l’anno 2026 che si attesta intorno allo 0,3%, indicando una previsione di crescita più contenuta per il prossimo anno.
Nel complesso, i dati Istat confermano una fase di espansione economica caratterizzata da un incremento distribuito in vari settori produttivi e supportato dalla domanda interna. Nonostante alcune difficoltà nel settore estero, la dinamica complessiva dell’economia italiana nel 2025 resta positiva, con segnali di continuità del trend espansivo anche nel breve termine.
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