Italia e Netanyahu: relazioni difficili e ambiguità nella politica estera italiana
Il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha partecipato a un’iniziativa a Roma per sostenere i referendum dell’8 e 9 giugno, denunciando le atrocità in Gaza, che definisce un genocidio in corso da 19 mesi. Critica il governo di Netanyahu per i bombardamenti che hanno distrutto infrastrutture vitali e causato molte vittime, e accusa l’Italia di continuare a fornire armi a Israele, nonostante le violazioni del diritto internazionale. Conte sottolinea la necessità di una posizione chiara e ferma da parte dell’Italia, denunciando l’astensione del governo Meloni nelle risoluzioni ONU come una vergogna nazionale.
Giuseppe Conte denuncia le azioni di Israele a Gaza e critica il governo italiano
Il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha partecipato all’evento a favore dei referendum che si svolgeranno l’8 e 9 giugno a Piazza Vittorio Emanuele II a Roma. Intervenendo nel programma “È sempre Cartabianca” su Retequattro, Conte ha espresso la sua profonda preoccupazione riguardo alla situazione a Gaza, sottolineando che il conflitto non è una realtà recente, ma si protrae da ben 19 mesi. Secondo Conte, stiamo assistendo a un vero e proprio sterminio, descrivendo le atrocità in atto come un genocidio.
Conte ha pesantemente criticato il governo di Netanyahu, definendolo “criminale” e imputandogli la responsabilità delle devastazioni che hanno colpito scuole, ospedali e strutture sanitarie, oltre alla morte di circa 60.000 persone. Ha inoltre messo in evidenza come gli Stati Uniti continuino a sostenere militarmente Israele e ha richiamato l’attenzione sull’atteggiamento dell’Italia, la quale non ha arrestato nuovi contratti per la vendita di armi a Israele e continua a fornire rifornimenti basati su contratti precedenti.
Riferendosi alla posizione del governo Meloni, Conte ha segnalato che l’Italia ha scelto di astenersi durante le votazioni delle Nazioni Unite per condannare Netanyahu, contribuendo così a mantenere un clima di copertura e sostegno politico per il governo israeliano. Ha allargato il discorso sostenendo che alcuni leader europei hanno mostrato maggiore fermezza nel condannare le azioni israeliane, evidenziando come l’Italia si trovi in una situazione di imbarazzo in questo contesto.
Infine, Conte ha richiamato Meloni a considerare la responsabilità del suo ruolo come rappresentante di un popolo ricco di dignità e cultura. Ha affermato che il governo italiano avrebbe dovuto prendere una posizione chiara e decisa fin dall’inizio, per isolare Netanyahu e fermare le condotte criminali in corso, sottolineando l’importanza di una reazione forte da parte della comunità internazionale.
Giuseppe Conte denuncia il genocidio a Gaza e critica il governo italiano
Il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha preso parte a un’iniziativa per i referendum dell’8 e 9 giugno a Piazza Vittorio Emanuele II a Roma. Durante il programma “È sempre Cartabianca” su Retequattro, Conte ha espresso la sua preoccupazione per la situazione a Gaza, sottolineando che le atrocità in corso non sono un fenomeno recente, ma vanno avanti quotidianamente da 19 mesi. Secondo lui, la situazione è così grave da meritare l’etichetta di genocidio.
Conte ha descritto il governo di Netanyahu come “criminale” e ha accusato i suoi ministri di continuare a perpetrate atti di violenza. Ha denunciato la distruzione di infrastrutture vitali come scuole e ospedali, con un bilancio di vittime che si attesta attorno alle 60.000 persone. Ha anche criticato il ruolo degli Stati Uniti, che starebbero sostenendo Israele sia a livello politico che militare, senza dimenticare la posizione dell’Italia, che ha continuato a inviare armi a Tel Aviv.
Il leader del M5s ha messo in evidenza che l’attuale governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, si è astenuto in più occasioni in sede ONU da condannare le azioni di Netanyahu. Questo atteggiamento è per Conte inaccettabile, poiché l’Italia, in virtù della sua storica tradizione di dignità e cultura, dovrebbe prendere una posizione chiara e fermamente contraria alle azioni del governo israeliano.
Secondo Conte, il sostegno politico di Meloni al governo di destra di Netanyahu rappresenta una grave lacuna nella guida politica italiana. Il leader del M5s ha ribadito che l’Italia avrebbe dovuto spingere per l’isolamento di Netanyahu, asserendo che un approccio di questo tipo avrebbe potuto contribuire a fermare i crimini in corso.
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