La Bulgaria adotta l’euro, Lagarde celebra la moneta come simbolo di forza unita

La Bulgaria adotta l’euro, Lagarde celebra la moneta come simbolo di forza unita

La Bulgaria adotta l’euro, Lagarde celebra la moneta come simbolo di forza unita

Oggi la Bulgaria ha adottato ufficialmente l’euro, portando a 21 il numero di paesi dell’Unione europea che utilizzano la moneta unica. Il tasso di conversione è stato fissato a 1,95583 lev per 1 euro. Con questo passaggio, la Banca nazionale di Bulgaria entra a far parte dell’Eurosistema e il suo Governatore assume un ruolo nel Consiglio direttivo della BCE. La BCE ha sottolineato l’importanza di questa integrazione, evidenziando anche l’attivazione per la Bulgaria dei servizi di regolamento Target, che facilitano la libera circolazione di contanti, titoli e garanzie in Europa.

Bulgaria adotta ufficialmente l’euro e si integra pienamente nell’Eurosistema

Da oggi l’euro entra ufficialmente in circolazione in Bulgaria, che diventa il ventunesimo Stato membro dell’Unione europea ad adottare la moneta unica. La decisione formale era stata già indicata a luglio, con l’annuncio del tasso ufficiale di conversione fissato a 1,95583 lev bulgari per un euro. Questo passaggio rappresenta un passo fondamentale per l’integrazione della Bulgaria nell’area euro e per la sua partecipazione attiva nei meccanismi economici europei.

Christine Lagarde, Presidente della Banca centrale europea (BCE), ha espresso un caloroso benvenuto alla Bulgaria nella “famiglia dell’euro” e ha accolto con favore l’ingresso del Governatore Radev nel Consiglio direttivo della BCE a Francoforte. Lagarde ha sottolineato come l’euro simboleggi la capacità dell’Europa di realizzare obiettivi comuni, incarnando valori condivisi e rafforzando la coesione per fronteggiare le sfide geopolitiche globali attuali. Per celebrare questo evento storico, la BCE ha proiettato sulla facciata della propria sede una luminosa installazione che rappresenta l’unità dei 358 milioni di europei che utilizzano la moneta unica.

Con l’adozione dell’euro, la Banca nazionale di Bulgaria entra a far parte dell’Eurosistema, conferendo al suo Governatore un ruolo nel Consiglio direttivo della BCE. La banca assume altresì pieno ruolo nel Meccanismo di vigilanza unico, pur avendo già collaborato strettamente dal 2020. La BCE ora sovrintende direttamente a quattro istituti bancari significativi in Bulgaria, supervisionandone altri diciassette meno significativi. In questo ambito, la BCE ha l’incarico di autorizzare l’attività bancaria e valutare acquisizioni di partecipazioni qualificate. Inoltre, un rappresentante bulgaro prende parte al Consiglio di vigilanza della BCE.

Dal punto di vista operativo, la Banca nazionale di Bulgaria ha versato la propria quota di capitale alla BCE e trasferito il contributo alle riserve ufficiali. Le controparti bulgare dell’Eurosistema parteciperanno alle operazioni di mercato aperto della BCE dopo il primo gennaio 2026. Il mercato bulgaro aderisce ai servizi Target dell’Eurosistema (T2, T2S, TIPS e ECMS), garantendo la libera circolazione di contanti, titoli e garanzie sull’intero territorio europeo. La transizione è stata gestita con successo, attivando tutti i servizi necessari. Con questo avvio prende inoltre attuazione il nuovo sistema di rotazione dei diritti di voto nel Consiglio direttivo della BCE.

Bulgaria adotta ufficialmente l’euro e si integra pienamente nell’Eurosistema

Oggi la Bulgaria ha fatto un importante passo avanti entrando ufficialmente nell’area euro, diventando il ventunesimo Stato membro dell’Unione europea ad adottare la moneta unica. La decisione formale era stata presa già a luglio, stabilendo il tasso di conversione fissato a 1,95583 lev bulgari per un euro. Questo passaggio rappresenta un segnale forte di adesione ai valori europei e di rafforzamento della cooperazione economica e finanziaria tra gli Stati membri.

La Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha accolto con favore l’ingresso della Bulgaria, sottolineando che l’euro simboleggia ciò che l’Europa può ottenere unendo i propri sforzi. La BCE ha celebrato questo momento storico con un’installazione luminosa sulla facciata della sede di Francoforte, a testimonianza dell’integrazione e dell’unità dei 358 milioni di cittadini che oggi utilizzano l’euro. Inoltre, la Banca nazionale della Bulgaria entra a far parte dell’Eurosistema e il suo Governatore assume un ruolo nel Consiglio direttivo della BCE, partecipando pienamente anche al Meccanismo di vigilanza unico.

Tra le novità di rilievo vi è il trasferimento della quota di capitale sottoscritta dalla Banca nazionale bulgara presso la BCE, che permette alle controparti bulgare di partecipare alle operazioni di mercato aperto a partire dal gennaio 2026. A breve saranno pubblicati gli elenchi degli enti creditizi soggetti a riserva obbligatoria sul sito della BCE, mentre alcune attività bulgare saranno integrate tra le garanzie idonee dell’area euro. Inoltre, il mercato bulgaro si unisce ai servizi Target dell’Eurosistema, garantendo una piena circolazione di contanti, titoli e garanzie a livello europeo grazie ai sistemi T2, T2S, TIPS ed ECMS, con una migrazione che è avvenuta in modo fluido e senza interruzioni.

Questa adesione segna un’importante evoluzione nel sistema finanziario europeo con l’implementazione del nuovo sistema di rotazione dei diritti di voto nel Consiglio direttivo della BCE, che darà maggiore equilibrio e rappresentatività ai membri. La Bulgaria consolida così il suo ruolo all’interno dell’Unione europea, rafforzando lo scambio economico e finanziario con gli altri Paesi membri e partecipando attivamente alle decisioni strategiche della politica monetaria europea.

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