La Corea del Sud consente a Google Maps di operare completamente nel paese.
Questa decisione avrà sicuramente un impatto significativo sul mercato domestico delle mappe in Corea, dove le app di navigazione locali come Naver Map, T Map e Kakao Map hanno prosperato senza la presenza di fornitori come Google o Apple. L’assenza di un servizio adeguato da parte di Google Maps ha costretto i turisti a fare affidamento su applicazioni locali, indipendentemente dal supporto della lingua inglese.
Nell’annuncio, il Ministero della Terra, delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato che la decisione è stata influenzata dall’intento di promuovere il turismo nel paese. Infatti, a causa dell’inefficienza di Google Maps in Corea, i turisti hanno dovuto affidarsi a servizi di mapping locali, limitando fortemente la loro esperienza. Il ministero ha anche evidenziato che questa mossa mira a rafforzare l’industria geospaziale del paese, supportando lo sviluppo di infrastrutture ad alta precisione e tecnologie geo-AI.
Il governo sta sollecitando Google a contribuire alla crescita dell’industria geospaziale sudcoreana, con l’obiettivo che l’esportazione dei dati risulti vantaggiosa non solo per il colosso tecnologico, ma anche per l’innovazione e la crescita economica domestica. Google non ha ancora confermato la possibilità di installare un centro dati in Corea del Sud, nonostante operi già in Asia con vari centri dati, tra cui Singapore, Taiwan, Giappone, Thailandia e Malesia.
