La scuola: un luogo di apprendimento, non un semplice servizio di custodia.
Accorciare le vacanze dei docenti, magari in cambio di un aumento di stipendio, non garantirebbe un miglioramento della loro salute e benessere. Inoltre, è cruciale considerare che oltre l’80-85% del personale docente nelle scuole statali in Italia è femminile. Questa caratteristica rende il sistema educativo italiano tra i più “femminilizzati” in Europa, con punte del 99% nella scuola dell’infanzia e del 96% nella primaria. Molte di queste insegnanti hanno figli e gestiscono le stesse sfide delle famiglie, quindi qualsiasi cambiamento nel calendario scolastico potrebbe influenzare non solo il loro lavoro, ma anche il settore turistico, che giova alla presenza di questo personale durante la stagione estiva.
Per garantire un futuro migliore per l’educazione in Italia, è essenziale riconoscere il valore degli insegnanti e delle loro sfide quotidiane. Solo attraverso politiche che tengano conto delle reali esigenze sia degli studenti che degli educatori possiamo costruire una scuola più equa e sostenibile per tutti.
Fonti: Ministero dell’Istruzione, ISTAT, OECD.
Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it
