La Svezia perde il gufo delle nevi: il cambiamento climatico distrugge un simbolo artico

La Svezia perde il gufo delle nevi: il cambiamento climatico distrugge un simbolo artico

Accanto al cambiamento climatico, anche fattori storici hanno contribuito al declino della specie. La caccia, praticata in passato per la tassidermia o per il consumo, ha ridotto drasticamente le popolazioni. A questo si aggiungono la perdita di habitat dovuta all’espansione umana, le infrastrutture e il disturbo durante la stagione riproduttiva. Nonostante oggi il gufo delle nevi sia ancora classificato in Europa come “a rischio minimo”, questa valutazione, risalente al 2020, potrebbe non riflettere la gravità della situazione attuale.

Eppure, un margine di speranza esiste. Secondo Mikael Svensson, biologo della Banca dati delle Specie della Slu, il gufo delle nevi non è scomparso dall’intera Scandinavia. Un eventuale ritorno dei lemming, che migrano in modo irregolare anche per migliaia di chilometri, potrebbe aprire la strada a una nuova nidificazione in Svezia. Come sottolinea BirdLife International, il futuro di questa specie dipenderà dalle scelte ambientali dei prossimi anni: la tutela degli ecosistemi artici è ormai una questione urgente, perché la natura non può più aspettare.

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