L’affermazione di re Carlo sull’arresto di Andrew rivela molto sulla royal family.
Il ruolo di Re Carlo nella crisi della Famiglia Reale
Se non è “giusto” per lui approfondire l’argomento, allora non lo sarà nemmeno per gli altri; la frase “famiglia e io” crea un senso di coesione. Ha senso che Re Carlo commenti sugli eventi scioccanti che hanno colpito il 19 febbraio, essendo lui stesso il fratello di Andrew e il sovrano stesso.
Parlando a nome della sua famiglia, il Re sta anche proteggendo figure come il Principe William, Kate, e la Principessa Anna, in un momento in cui l’attenzione nei confronti della Famiglia Reale ha raggiunto livelli altissimi. Si è affermato come patriarca della famiglia, mantenendo una posizione di leadership mentre si occupa della sovranità.
Durante la giornata del suo arresto, che coincideva con il 66° compleanno di Andrew, Re Carlo ha mantenuto l’agenda reale. Ha partecipato al primo giorno della London Fashion Week, mentre la Regina Camilla ha tenuto un incontro con Anna Wintour.
Andrew Mountbatten-Windsor è stato rilasciato sotto indagine in serata e ha fatto ritorno alla sua nuova residenza nel Sandringham Estate. Ha sempre negato con fermezza ogni accusa di illeciti. In ottobre, il re aveva già dichiarato la sua intenzione di privare il fratello del titolo principesco e aveva informato ufficialmente Andrew dell’obbligo di restituire il contratto di affitto della Royal Lodge.
