Lavoratori tech chiedono ai CEO di opporsi all’ICE dopo l’omicidio di Alex Pretti.
Oltre 450 lavoratori tech in protesta contro le azioni di ICE
Oltre 450 professionisti del settore tecnologico, provenienti da aziende come Google, Meta, OpenAI, Amazon e Salesforce, hanno firmato una lettera aperta indirizzata ai loro CEO, chiedendo di contattare la Casa Bianca e di richiedere la cessazione delle operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) nelle città statunitensi.
Nella lettera, scritta da IceOut.Tech, i lavoratori esprimono la loro preoccupazione per l’uso di agenti federali da parte dell’amministrazione Trump, affermando: “Da mesi, Trump ha mandato agenti federali nelle nostre città, criminalizzando noi, i nostri vicini, amici, colleghi e familiari. Da Minneapolis a Los Angeles fino a Chicago, abbiamo assistito a violenze sconsiderate, sequestri, terrore e crudeltà da parte di uomini armati e mascherati.”
Minneapolis è diventata il fulcro di una grande operazione federale in materia di immigrazione, caratterizzata da tattiche così intense da essere descritte come un’occupazione militare. Gli scontri tra agenti federali e membri della comunità che protestano contro i raid sono frequenti, con le forze dell’ordine che utilizzano tattiche di controllo delle folle indiscriminatamente, tra cui spray urticante, gas lacrimogeni, proiettili di gomma e cannoni acustici.
