Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma sono fondamentali per la vita umana.
I benefici delle foreste per il clima e il benessere umano
Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma influenzano anche il clima raffreddando l’aria, moderando le temperature estreme e regolando i flussi idrici. Queste interazioni hanno un impatto diretto sul benessere umano, come evidenziato da una recente revisione accademica pubblicata sulla rivista Science. Gli effetti più significativi di queste dinamiche avvengono a livello locale: le foreste intatte possono rendere le aree circostanti notevolmente più fresche, stabilizzare le precipitazioni e creare microclimi favorevoli all’agricoltura e alla salute. Quando si verifica la deforestazione, tali vantaggi possono svanire rapidamente, causando condizioni climatiche più calde e secche, esponendo così le popolazioni a un aumento dello stress termico e dei rischi sanitari.
Le foreste come strumento di adattamento climatico
Una ricerca scientifica ha evidenziato che, sebbene da decenni la difesa delle foreste si concentri sul carbonio, questo approccio trascura altre vie in cui le foreste modellano il clima e il benessere umano. Le foreste non sono solo uno strumento per mitigare i cambiamenti climatici futuri, ma aiutano anche le comunità ad adattarsi ai cambiamenti attuali delle condizioni climatiche. Le foreste influiscono sulle temperature, sull’acqua e sul benessere umano in modi che si manifestano a livello locale.
Uno studio intitolato “More than mitigation: The role of forests in climate adaptation” raccoglie ricerche su come le foreste regolano il clima attraverso processi fisici e chimici. A livello locale, gli alberi fungono da buffer termici. Le chiome degli alberi forniscono ombra al suolo e favoriscono l’evapotraspirazione, un processo che trasforma il calore in vapore acqueo. In quasi centosessanta siti di studio, le temperature diurne all’interno delle foreste erano in media circa 4°C più basse rispetto alle aree aperte circostanti, mentre le temperature notturne risultavano lievemente più alte. Questo fenomeno riduce l’escursione termica, portando a pomeriggi più freschi e notti più miti.
Impatti del riscaldamento locale
Questi effetti si intensificano nei climi più caldi. Le foreste tropicali mostrano il raffreddamento più marcato, superando spesso i 6°C rispetto alle terre disboscate. Anche gli alberi urbani forniscono un sollievo misurabile, abbassando le temperature dell’aria di circa 1.5–1.7°C nelle giornate soleggiate. Per le persone esposte allo stress da calore, la differenza tra l’ombra di una foresta e un terreno scoperto non è trascurabile. Le temperature apparenti durante eventi di calore sono state registrate tra i 6 e i 14.5°C più basse all’interno delle foreste rispetto all’esterno.
La deforestazione non altera solo il paesaggio, ma modifica anche le condizioni di vita. Un altro studio del 2025 ha stimato che la perdita di foreste nei tropici ha esposto centinaia di milioni di persone a temperature più elevate e contribuisce a decine di migliaia di morti legate al calore ogni anno. Il riscaldamento locale causato dalla deforestazione può eguagliare o superare gli effetti del cambiamento climatico globale nel medesimo periodo.
Un altro fattore importante è l’acqua. Le foreste intercettano le precipitazioni, migliorano l’infiltrazione e il rifornimento delle falde acquifere e restituiscono umidità all’atmosfera tramite l’evapotraspirazione. Nelle regioni umide, questo processo può ridurre il rischio di alluvioni e stabilizzare i flussi dei torrenti. Tuttavia, in aree più secche, una maggiore copertura arborea può ridurre la disponibilità d’acqua a valle, poiché più acqua viene trattenuta o restituita all’aria prima di raggiungere i fiumi.
L’importanza del contesto nella gestione forestale
La revisione sottolinea l’importanza del contesto. Le foreste forniscono i maggiori benefici climatici laddove si trovano in modo naturale. Introducendo alberi in ecosistemi sviluppati senza canopia densa, come la tundra o alcune savane, si può talvolta causare un riscaldamento anziché un raffreddamento. Le chiome scure assorbono più luce solare rispetto alla neve o ai prati, riducendo la riflettività superficiale. In regioni ad alta latitudine, questo effetto può annullare i guadagni in termini di carbonio.
Le foreste come infrastruttura ecologica
Nel complesso, i risultati ritraggono le foreste come una forma di infrastruttura climatica. Queste moderano il calore, gestiscono l’acqua e modellano il clima locale in modi che l’ingegneria non può replicare facilmente. Nonostante ciò, questi servizi sono spesso sottovalutati nelle politiche climatiche, che tendono ancora a misurare le foreste prevalentemente in tonnellate di carbonio.
Le allora implicazioni pratiche e filosofiche sono molteplici. La pianificazione per l’adattamento si concentra spesso su barriere marittime, sistemi di raffreddamento e colture resistenti alla siccità. Proteggere le foreste esistenti o ripristinarle in paesaggi storicamente occupati potrebbe offrire vantaggi comparabili a costi inferiori, supportando al contempo la biodiversità e i mezzi di sussistenza.
