LEA aggiornati: necessarie maggiori tutele per i pazienti e servizi sanitari più solidi.

LEA aggiornati: necessarie maggiori tutele per i pazienti e servizi sanitari più solidi.

LEA aggiornati: necessarie maggiori tutele per i pazienti e servizi sanitari più solidi.

Milano: Inaugurazione del Nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe

Milano ha recentemente celebrato l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso presso l’ospedale San Giuseppe, un evento importante per la salute pubblica della città. La cerimonia ha visto la partecipazione di molte personalità del settore sanitario, tra cui medici e rappresentanti istituzionali. Questo nuovo reparto è progettato per migliorare l’assistenza ai pazienti, garantendo un accesso più efficiente ai trattamenti d’emergenza.

Aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza: Criticità e Opportunità

Il recente aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), dopo nove anni di attesa, è stato accolto con entusiasmo ma anche con preoccupazioni. Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha sottolineato i vari problemi emersi durante l’audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera. In particolare, il processo di selezione delle prestazioni sanitarie deve essere caratterizzato da maggiore trasparenza. Non era inizialmente chiaro quante proposte fossero state presentate al Ministero della Salute; su 370 proposte, solo 91 sono state approvate.

Tra le criticità più significative, Aceti ha evidenziato alcune incoerenze normative. Ad esempio, la cefalea primaria cronica è riconosciuta dalla legge 81/2020 come una malattia sociale, ma non è stata inclusa nei LEA con un codice di esenzione. Situazione simile si presenta per i pazienti affetti da psoriasi severa e dermatite atopica, che non beneficiano di alcun codice di esenzione. Queste mancanze mettono in evidenza la necessità di un intervento più efficace da parte del governo per garantire che le prestazioni sanitarie siano accessibili a tutti.

Oncologia e Salute Mentale: Sfide da Affrontare

Nel campo oncologico, Salutequità ha accolto positivamente l’inserimento dei test diagnostici per l’accesso ai nuovi farmaci. Tuttavia, è emersa una problematica: l’AIFA, l’agenzia italiana per il farmaco, approva nuovi farmaci più rapidamente rispetto all’aggiornamento delle coperture per i test diagnostici necessari. Questo ritardo potrebbe compromettere l’accesso alle cure per i pazienti.

Per quanto riguarda la salute mentale, l’assegnazione di sole dieci sedute di terapia psicoeducazionale per i disturbi alimentari è giudicata insufficiente. Questa limitazione non tiene conto della complessità clinica di tali patologie, richiedendo una revisione urgente della normativa vigenti.

Odontoiatria e LEA: Necessità di Riforma

Un altro nodo cruciale è rappresentato dall’odontoiatria, che attualmente è in gran parte esclusa dal Servizio Sanitario Nazionale, imponendo un onere finanziario significativo alle famiglie. Aceti ha evidenziato l’urgenza di ampliare l’offerta pubblica in questo settore, sottolineando che la salute orale è parte integrante del diritto alla salute. Un intervento mirato potrebbe migliorare l’accesso ai servizi odontoiatrici e contribuire a una sanità pubblica più equa.

Inoltre, la questione dell’attuazione dei LEA rischia di diventare un problema concreto. Se non si procederà alla stesura di un nuovo decreto tariffe entro settembre 2026, i LEA correnti e l’aggiornamento potrebbero essere invalidati. È fondamentale coinvolgere le regioni in questo processo, poiché la loro partecipazione è cruciale per garantire una copertura finanziaria adeguata.

Riforma Necessaria e Monitoraggio dei LEA

Salutequità ha messo in risalto anche l’urgenza di riformare il meccanismo di aggiornamento dei LEA. L’attuale sistema è considerato troppo lento e burocratico per rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini. Una proposta consiste nell’istituzione di un’autorità autonoma, simile all’AIFA, in grado di garantire aggiornamenti continui basati su evidenze scientifiche. La necessità di un aggiornamento annuale dei LEA è fondamentale, così come l’impegno finanziario per supportarlo.

In aggiunta, è emerso che il monitoraggio dell’applicazione dei LEA è insufficiente. Con oltre 142 miliardi trasferiti alle regioni, il rispetto dei LEA viene misurato con soli 27 indicatori di performance, considerati non adeguati. È necessario implementare un sistema di monitoraggio più robusto e flessibile, che consenta di valutare il rispetto delle normative in modo più mirato.

Necessità di un Nuovo Piano Sanitario Nazionale

Infine, Aceti ha sottolineato la mancanza di una visione a lungo termine per il sistema sanitario italiano. L’ultimo Piano sanitario nazionale risale al 2006, lasciando il settore privato di una cornice strategica di riferimento adeguata. C’è un urgente bisogno di rivedere i criteri di riparto del Fondo sanitario e di passare da un rimborso a prestazione a un finanziamento più integrato dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali.

In questo contesto, è essenziale garantire una vera presa in carico dei pazienti cronici e dei malati rari. La salute deve essere considerata un diritto fondamentale, e ogni sforzo deve essere fatto per assicurarne l’accessibilità e la qualità.

Per ulteriori informazioni, puoi consultare le fonti ufficiali disponibili sul sito del Ministero della Salute e di Salutequità.

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