Legislatori di New York propongono una pausa di tre anni per i nuovi data center.

Legislatori di New York propongono una pausa di tre anni per i nuovi data center.

Secondo quanto riportato da Politico, Liz Krueger ha definito lo stato di New York come “completamente impreparato” ad affrontare l’arrivo di “massivi data center” che mirano a insediarsi nel territorio. Con l’aumento della domanda di tali infrastrutture, appare evidente che sia la pianificazione urbana che le politiche energetiche necessitano di una rivalutazione per evitare situazioni problematiche in futuro.

“È tempo di premere il pulsante di pausa, per darci il tempo di adottare politiche forti sui data center e per evitare di trovarci intrappolati in una bolla che potrebbe esplodere, lasciando i clienti delle utenze di New York a fare i conti con bollette enormi,” ha affermato Krueger. Queste dichiarazioni evidenziano una crescente esigenza di riflessione e intervento per garantire che l’espansione tecnologica avvenga nel rispetto delle comunità locali.

Nuove iniziative per una gestione energetica sostenibile

Il mese scorso, il Governatore di New York, Kathy Hochul, ha annunciato una nuova iniziativa chiamata Energize NY Development. Questa iniziativa mira a modernizzare il modo in cui i grandi consumatori di energia, tra cui i data center, si connettono alla rete elettrica, imponendo loro di “pagare la loro giusta quota”. Ciò suggerisce un tentativo di creare una maggiore responsabilità tra i fornitori di energia e i grandi utenti nella gestione delle risorse energetiche. Questa strategia potrebbe contribuire non solo a garantire una distribuzione equa delle spese, ma anche a incoraggiare una maggiore sostenibilità ambientale.

La discussione sui data center in New York riflette un campo di battaglia più ampio riguardante il bilancio tra innovazione tecnologica e responsabilità comunitaria. Come si svilupperanno le politiche nei prossimi anni rimane da vedere, ma l’attenzione pubblica e il coinvolgimento attivo di vari attori politici e sociali rende questo dibattito vitalmente importante per il futuro del settore tecnologico.

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