Liguria guida le politiche per la salute delle patologie della macula

Liguria guida le politiche per la salute delle patologie della macula

Lo screening è rivolto ai residenti in Liguria senza diagnosi accertata di maculopatia o che non abbiano effettuato un esame OCT negli ultimi 18 mesi, con attenzione particolare alle persone diabetiche e ai cittadini con più di 55 anni. Questo approccio rappresenta un passo decisivo verso una sanità più inclusiva, che mira a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.

“La tutela della vista non è solo una questione sanitaria, ma rappresenta anche una scelta di civiltà,” ha aggiunto l’assessore Nicolò. “Investire in prevenzione, garantire l’accesso alle cure e sostenere l’innovazione significa difendere l’autonomia delle persone e rafforzare la coesione sociale.” Le iniziative come l’esenzione dal ticket e lo screening OCT in farmacia sono esempi tangibili di come la ricerca e le competenze scientifiche possano tradursi in politiche pubbliche efficaci, capaci di migliorare concretamente la vita dei cittadini.

Durante l’evento, erano presenti diverse personalità di rilievo, tra cui Cristina Lodi, assessore al Welfare del Comune di Genova; Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei Medici di Genova; Piero Ruggeri, preside della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche; Monica Calamai, direttore generale dell’IRCCS AOM; e Marco Damonte Prioli, direttore generale dell’ATS Liguria. Queste figure hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e professionisti della salute per affrontare le sfide legate alle patologie oculari.

In conclusione, la Regione Liguria si posiziona come un modello da seguire per la promozione della salute visiva, investendo in politiche che assicurano un accesso equo e tempestivo alle cure, contribuendo così al benessere generale della popolazione.


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