Lo sviluppatore di ‘Slay the Princess’ avvia una nuova avventura nel publishing indie.
La nuova iniziativa di Black Tabby Publishing include una clausola che vieta l’uso di intelligenza artificiale generativa, confermando la loro attenzione per l’artigianalità del videogioco. “Alla fine della giornata, l’arte di qualità si vende,” commenta Howard-Arias, “la gente desidera buoni giochi.” Con team più snelli come quelli di Sunset Visitor e SmallBü, “non si spendono 50 o 100 milioni di dollari per realizzare un gioco. Non è necessario vendere un milione di copie solo per (tornare in pari)”.
“È possibile creare arte di nicchia per un pubblico di nicchia,” aggiunge Howard, delineando una visione di un futuro in cui i creatori siano in grado di sostenersi autonomamente.
Futuro e Sostenibilità per i Creatori di Giochi
Il principale flusso di entrate per Black Tabby Games rimarrà comunque derivato dai propri titoli, e in febbraio, è stato annunciato che Slay the Princess ha venduto oltre un milione di copie. Lo studio considera la nuova divisione di publishing non come un’azienda autonoma completamente sostenibile, ma più come un “meccanismo per aiutare gli altri a diventare autosufficienti.” Il sogno di Howard-Arias è che “ogni creatore di giochi con cui collaboriamo non debba mai tornare da noi o da alti publisher per i loro progetti futuri, perché possono finanziare le loro iniziative autonomamente”.
Questa nuova iniziativa non solo rappresenta una svolta strategica per Black Tabby Games, ma potrebbe anche influenzare positivamente l’intero ecosistema delle pubblicazioni indie, portando un approccio più etico e collaborativo nel settore.
Per ulteriori dettagli, puoi consultare le fonti ufficiali: The Verge, Black Tabby Publishing.
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it
