Magnesio troppo basso: livelli critici, sintomi evidenti e segni di carenza
Alimenti ricchi di magnesio
Integrare il magnesio attraverso l’alimentazione è fondamentale per mantenere livelli adeguati. Alcuni alimenti naturalmente ricchi di magnesio includono:
- Burro di arachidi e altri tipi di frutta secca
- Spinaci e altre verdure a foglia verde
- Fagioli e legumi
- Cereali integrali
- Banane
- Latte e salmone
- Cereali per la colazione o acqua arricchiti con magnesio
Cause e diagnosi dell’ipomagnesiemia
Diversi fattori possono contribuire alla comparsa di livelli bassi di magnesio, tra cui:
- Malattie croniche e insufficienza renale
- Età avanzata
- Alcolismo e cirrosi epatica
- Diete scorrette o malnutrizione
- Sudorazione e perdita eccessiva attraverso la pelle
- Problemi gastrointestinali che compromettono l’assorbimento
- Alcune patologie renali ereditarie
- Interventi chirurgici recenti e pazienti in terapia parenterale
La diagnosi si esegue principalmente tramite esame ematico per la determinazione del magnesio sierico. Il medico può anche richiedere ulteriori test come dosaggi di calcio, fosfato, potassio e un elettrocardiogramma (ECG) per valutare l’impatto cardiaco.
Complicanze e trattamento
La carenza di magnesio può provocare manifestazioni neuromuscolari gravi, alterazioni cardiache e alterazioni degli equilibri elettrolitici e ormonali. Tra le complicazioni vi sono:
- Tetania, convulsioni, spasmi e nistagmo verticale
- Modifiche sull’ECG con allungamento degli intervalli e aritmie (es. fibrillazione atriale, torsades de pointes)
- Ipocalcemia, ipoparatiroidismo e ipokaliemia
La terapia dipende dalla gravità della carenza: nei casi lievi può essere sufficiente aumentare l’assunzione di alimenti ricchi di magnesio. Nei casi più seri, il medico prescrive integratori orali oppure terapie endovenose o intramuscolari con soluzioni di magnesio.
