Major convinta a firmare per uscire dal mercato: la scelta che sorprende tutti
Tish, cantante emersa dal talent show Amici, ha recentemente parlato a VitaVera Podcast della sua esperienza con il mondo discografico, condividendo riflessioni critiche sul contratto propostole dalla major Epic, distribuita da Sony Music Italy, a pochi giorni dalla finale del programma. La sua testimonianza offre uno sguardo interessante sulle dinamiche contrattuali che spesso si celano dietro il lancio di nuovi artisti, evidenziando i limiti e le difficoltà di un sistema che può risultare svalutante per chi si affaccia al mercato musicale.
Il contratto discografico e le sue insidie
Tish ha raccontato di essere stata convinta a firmare il contratto in tempi estremamente ristretti, il giovedì sera, con scadenza alla firma fissata al venerdì mattina. “Io un documento legale non so leggerlo, qualsiasi italiano medio non sa leggere un contratto scritto da un avvocato”, ha spiegato la cantante, sottolineando la difficoltà di comprendere appieno termini tecnici e clausole spesso complesse. Questa modalità, oltre a limitare la possibilità di una valutazione consapevole, sembra parte integrante della pressione esercitata dai talent show per accelerare i passaggi burocratici affinché gli artisti siano subito inquadrati dall’industria.
Nel contratto, secondo Tish, si trovava una clausola che stabiliva che il legame contrattuale si sarebbe concluso 90 giorni dopo l’uscita del secondo album, il cui lancio veniva deciso esclusivamente dalla casa discografica. “Secondo me le major non ti fanno firmare un contratto per metterti nel mercato, ma ti fanno firmare un contratto per toglierti dal mercato”, ha dichiarato amaramente. Questa dinamica palesa come le grandi etichette possano spesso rallentare la carriera degli artisti, controllando prospettive e tempi di pubblicazione.
