Massimiliano Finazzer Flory porta “Essere Leonardo da Vinci” in scena in Egitto

Massimiliano Finazzer Flory porta “Essere Leonardo da Vinci” in scena in Egitto

Un’intervista impossibile per riscoprire Leonardo

Il format dello spettacolo si basa su una “intervista impossibile”: Massimiliano Finazzer Flory si cala nel ruolo di Leonardo da Vinci nella sua fisicità, intervistato da un giornalista, interpretato da un attore. Il tutto avviene indossando costumi storici e con un trucco che ricostruisce fedelmente il volto del genio. La recitazione avviene in italiano rinascimentale, utilizzando testi originali di Leonardo, tra cui il celebre “Trattato della pittura”.

Durante lo spettacolo, Finazzer Flory commenta opere come l’Ultima Cena e i ritratti degli apostoli, affronta il legame di Leonardo con l’acqua e fa accenni alle mode dell’epoca. Risponde con ironia agli attacchi dei suoi nemici, approfondisce la complessità dei moti dell’animo umano e propone affascinanti profezie sul futuro del volo umano. Il finale è dedicato a sentenze e aforismi che invitano il pubblico a riflettere sul vivere nel presente.


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