Maternità in Italia nel 2025: un bilancio critico delle condizioni delle madri

Maternità in Italia nel 2025: un bilancio critico delle condizioni delle madri

Le madri sole: la difficoltà amplificata

Tra le “equilibriste”, il rapporto dedica particolare attenzione alle madri single, indicate come una delle categorie più vulnerabili. I nuclei monogenitoriali sono cresciuti negli ultimi anni, e più del 77% di essi è composto da madri single. Per queste donne, la combinazione di responsabilità domestiche, pressioni economiche e carenza di supporto istituzionale si traduce in un rischio più alto di povertà e di esclusione sociale.


Disuguaglianze regionali e il “Mother’s Index”

Il rapporto presenta anche il Mother’s Index, un indice elaborato con l’ISTAT che misura quanto le diverse regioni italiane risultano favorevoli o difficili per la maternità. Secondo questa classifica, Provincia autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna e Toscana si collocano tra le regioni più “friendly”, mentre Basilicata, Campania, Puglia e Calabria occupano le posizioni più critiche. Queste differenze evidenziano come il sostegno alla maternità in Italia dipenda in larga misura dal contesto locale, con una forte variabilità nelle opportunità effettive di conciliare famiglia e lavoro.


Un appello per politiche più efficaci

Il rapporto non si limita all’analisi. Tra le proposte avanzate da Save the Children emerge l’urgenza di politiche strutturali che rafforzino la rete di servizi per la prima infanzia, migliorino la condivisione dei carichi di cura all’interno delle famiglie e incentivino la partecipazione femminile alla vita lavorativa.  Solo combinando interventi su più fronti — dal welfare al lavoro flessibile — si potrà provare a sostenere concretamente le donne e invertire la tendenza negativa demografica e occupazionale in Italia.


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