Mattarella, Conti e Pausini: messaggi uniti per speranza, unità e futuro migliore
Il Presidente Sergio Mattarella ha preso la parola sottolineando come il Festival sia profondamente cambiato rispetto a quando era bambino, ma che il legame con il pubblico sia rimasto immutato: “Ai miei tempi si seguiva il Festival solo alla radio, ma il coinvolgimento degli italiani era totale, e la forza della voce del presentatore riusciva a tenere incollati milioni di ascoltatori”.
Mattarella ha evidenziato il ruolo fondamentale della Rai nel mantenere vivo questo entusiasmo, affermando che il Festival rappresenta oggi una vera e propria manifestazione culturale: “La musica leggera e pop fanno parte a pieno titolo della cultura italiana, non sono un semplice intrattenimento”.
Il Presidente ha ricordato la pluralità delle forme culturali nel nostro Paese, citando il suo impegno istituzionale come esempio dell’importanza di mantenere viva la memoria culturale delle regioni e delle tradizioni. In questo contesto, il Festival di Sanremo è parte integrante del patrimonio culturale nazionale.
Inoltre, Mattarella ha evidenziato l’importanza del Festival per l’industria musicale italiana, non solo come spettacolo, ma anche come volano economico e strumento di avvicinamento delle nuove generazioni alla musica e alla cultura.
A seguito del suo discorso, Carlo Conti e Laura Pausini hanno consegnato al Presidente lo spartito originale di “Grazie Dei Fiori” di Nilla Pizzi, prima canzone vincitrice nella storia del Festival, un gesto simbolico di continuità tra passato e presente.
