Mercato immobiliare 2025: compravendite +6,5%, cresce fascia famiglie senza accesso alla casa
Il mercato immobiliare italiano nel 2025 registra una crescita significativa, con un aumento del 6,5% delle compravendite residenziali e un incremento medio dei prezzi del 2,2%. Le locazioni mostrano dinamiche positive grazie a canoni in aumento del 7% e una crescita del 3% nei contratti, mentre il comparto non residenziale evidenzia segnali di ripresa. L’attenzione alla qualità energetica degli immobili cresce, anche se la maggior parte del patrimonio rimane inefficiente. Le prospettive per il 2026 prevedono una stabilizzazione con una crescita moderata, in un contesto economico e geopolitico complesso che richiede politiche mirate per sostenere accesso alla casa e riqualificazione energetica.
Il mercato immobiliare italiano nel 2025: crescita, sfide e prospettive per il 2026
Il mercato immobiliare italiano registra nel 2025 una crescita significativa, con un aumento del 6,5% delle compravendite residenziali rispetto all’anno precedente e prezzi medi delle abitazioni in rialzo del 2,2%. Anche il settore delle locazioni si rafforza, con canoni medi in crescita del 7% e una crescita del 3% nei contratti stipulati. Questi dati emergono dal Report FIAIP Monitora Italia, che analizza l’evoluzione del mercato immobiliare, evidenziando una domanda abitativa ancora solida, favorita da un clima di fiducia alimentato dalla politica monetaria della BCE e da un miglior accesso al credito, soprattutto per i mutui prima casa. Le compravendite si concentrano soprattutto su trilocali usati in aree semicentrali, segnalando una preferenza verso abitazioni funzionali e dimensioni contenute, mentre le grandi città come Roma, Milano e Napoli mostrano incrementi dei valori immobiliari superiori alla media nazionale.
Il comparto delle locazioni presenta una forte tensione tra domanda e offerta, con un aumento della domanda concentrata su bilocali e trilocali in zone centrali e semicentrali. Cresce l’appeal dei contratti a canone concordato e delle locazioni brevi o transitorie, in particolare per studenti, mentre le locazioni ordinarie di lungo periodo mostrano segnali di debolezza. Alcune città come Genova e Palermo offrono rendimenti da locazione particolarmente elevati, attirando l’interesse degli investitori. Inoltre, il settore non residenziale evidenzia un rimbalzo nelle compravendite di negozi, uffici e capannoni, confermando la capacità del mercato di riflettersi sulla vitalità economica e produttiva.
Sul fronte energetico, cresce l’attenzione verso l’efficienza degli immobili, che aumenta il loro valore di mercato soprattutto dopo interventi di riqualificazione green. Circa il 75% del patrimonio immobiliare resta però ancora poco efficiente, specialmente nelle periferie, dove le classi energetiche più basse sono prevalenti. L’Attestato di Prestazione Energetica diventa uno strumento sempre più utilizzato dagli acquirenti, anche se molti venditori faticano a riconoscere il valore economico della qualità energetica, complici l’assenza di incentivi stabili e una scarsa diffusione del credito green.
Le previsioni per il 2026 indicano una crescita moderata e una stabilizzazione del mercato residenziale, sostenuta da condizioni di credito più favorevoli e dalla domanda strutturalmente solida, soprattutto nelle principali aree urbane. Il settore delle locazioni dovrebbe continuare a crescere, mentre il non residenziale attende un lieve sviluppo. Il contesto economico internazionale, caratterizzato da incertezze geopolitiche ed energetiche, rimane un fattore di rischio. Emergerà l’esigenza di rendere più efficienti i processi edilizi per contenere i costi e favorire una migliore accessibilità abitativa, con un’attenzione particolare verso le fasce sociali più vulnerabili e il necessario aggiornamento normativo sulle locazioni per rispondere alle mutate esigenze del mercato.
Prospettive e sfide del mercato immobiliare italiano nel 2025-2026
Il 2025 vede un consolidamento del mercato immobiliare italiano con un aumento delle compravendite residenziali del 6,5%, trainate da una domanda solida e da una maggiore fiducia delle famiglie, favorita dalla stabilizzazione dell’inflazione e dalle condizioni più favorevoli per l’accesso al credito. Le abitazioni più richieste sono i trilocali usati in aree semicentrali, riflettendo una preferenza per case di dimensioni contenute adatte alle nuove dinamiche demografiche. Anche il settore delle locazioni registra una forte crescita, con canoni medi in aumento del 7% e una maggiore diffusione di contratti a canone concordato, mentre il non residenziale evidenzia una ripresa nelle compravendite di negozi, uffici e capannoni.
Il mercato immobiliare sta rispondendo anche alle crescenti esigenze energetiche: la qualità energetica dell’immobile sta diventando un fattore cruciale, con un incremento di transazioni riguardanti bilocali e ville unifamiliari efficientate. Nonostante una quota significativa di immobili resti nelle classi energetiche meno performanti, la valorizzazione degli immobili green è in crescita, spinta dall’aumento del valore di mercato post interventi di riqualificazione. La domanda evidenzia interesse verso abitazioni meno energivore, anche se manca ancora una piena consapevolezza e valorizzazione da parte di molti venditori, aggravata dall’assenza di incentivi stabili.
Le sfide sociali emergenti riguardano la cosiddetta “fascia grigia” dell’abitare, composta da fasce di popolazione che non trovano collocazione né nel mercato libero né nel pubblico, una dinamica che accentua le disuguaglianze soprattutto nelle grandi città. La necessità di garantire un accesso effettivo alla casa si accompagna all’urgenza di rendere più efficiente il processo edilizio e contenere i costi per sostenere la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente.
Le previsioni per il 2026 indicano una crescita moderata del mercato, con compravendite residenziali in aumento tra 1,5% e 2% e un’ulteriore crescita dei canoni di locazione. Il contesto internazionale resta incerto, influenzando il costo del denaro e la fiducia delle famiglie, elementi determinanti per il mercato immobiliare. L’impegno di istituzioni e operatori si concentrerà su politiche abitative più efficaci e sulla necessità di una normativa aggiornata per le locazioni e l’efficientamento energetico, per rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione.
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