Meteo del 5 gennaio 2026: Previsioni Regione per Regione in Italia
Il **5 gennaio 2026** apre una fase che, secondo la **tendenza ufficiale** pubblicata dal **Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare (MeteoAM)** per la settimana **5–11 gennaio**, risulta caratterizzata da una **decisa anomalia ciclonica**. Questo significa, in termini pratici, una maggiore predisposizione a condizioni **instabili e perturbate**, con **precipitazioni sopra la media al Centro-Sud**, soprattutto lungo i settori **tirrenici**, e più in linea con la norma al Nord. Sempre secondo MeteoAM, le **temperature** tendono a risultare **sotto media al Centro-Nord**, mentre possono essere **sopra la norma al Sud** grazie a una ventilazione al suolo dai quadranti **sud-occidentali**. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
In questo contesto i mari saranno spesso **mossi o molto mossi** nei bacini esposti, mentre su Alpi e Appennino non mancheranno episodi nevosi alle quote adeguate.
Le indicazioni generali (tendenza/quadro) fanno riferimento a MeteoAM; **i dettagli locali e le temperature città per città** restano elaborazioni editoriali coerenti con lo scenario descritto, laddove non disponibili in forma testuale unificata.
Valle d’Aosta
Il 5 gennaio in Valle d’Aosta si apre con un clima pienamente invernale, dominato da aria fredda e da una nuvolosità spesso compatta. Nelle ore notturne e al mattino sono probabili **gelate diffuse** nei fondovalle e lungo le principali vallate, con rischio di tratti ghiacciati in ombra. Il cielo tende a rimanere molto nuvoloso, ma non mancano brevi schiarite nelle ore centrali, soprattutto nelle zone più riparate. Sui rilievi alpini aumenta la probabilità di **deboli nevicate intermittenti** (più insistenti oltre i 1200–1500 metri), capaci di imbiancare ulteriormente i crinali e di ridurre localmente la visibilità sui passi. Le temperature restano rigide, con massime contenute e una sensazione di freddo accentuata dall’aria umida. I venti risultano deboli nei fondovalle, ma **moderati in quota**, dove possono verificarsi raffiche che aumentano il wind-chill. Regione senza mari: attenzione soprattutto alla viabilità montana, ai tratti ghiacciati e alla visibilità in caso di neve.
Minime e massime: Aosta -10°C / 1°C.
Piemonte
In Piemonte la giornata del 5 gennaio si sviluppa con un’atmosfera fredda e a tratti umida, tipica delle fasi cicloniche invernali. In pianura il risveglio può essere accompagnato da **nubi basse e foschie**, con locali banchi di nebbia soprattutto nelle aree più soggette (tra Vercellese, Novarese e Alessandrino). Nel corso della giornata la nuvolosità resta spesso diffusa, con possibilità di **piovaschi deboli** o pioviggini irregolari sulle zone di pianura e collinari. I fenomeni più organizzati tendono a concentrarsi sui rilievi: sulle Alpi piemontesi sono possibili nevicate, generalmente deboli o moderate, alle quote più elevate; sull’Appennino, invece, non si escludono precipitazioni miste con neve in montagna. Le temperature rimangono sotto media, con minime spesso inferiori allo zero e massime contenute, mentre l’umidità può aumentare la percezione del freddo. Venti deboli in pianura e moderati nei valichi. Nel complesso, giornata da monitorare soprattutto per chi si sposta nelle prime ore o verso le aree montane.
Minime e massime: Torino -1°C / 6°C, Novara -2°C / 5°C, Cuneo -3°C / 4°C, Alessandria -1°C / 6°C.
