Milano-Cortina: Fontana chiarisce equivoco sugli agenti ICE, non coinvolge la Regione.

Milano-Cortina: Fontana chiarisce equivoco sugli agenti ICE, non coinvolge la Regione.

Milano-Cortina: Fontana chiarisce equivoco sugli agenti ICE, non coinvolge la Regione.

Clash a Minneapolis: Proteste dopo un nuovo incidente fatale

Il 24 gennaio 2026, Minneapolis, Minnesota, USA – Si è sviluppata una situazione di alta tensione a Minneapolis, dove agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), della Border Patrol, della State Patrol e della Polizia di Minneapolis si sono scontrati con i manifestanti a seguito di un ennesimo tragico evento, in cui un agente federale ha sparato e ucciso un civile. Questa situazione ha riacceso le polemiche e le preoccupazioni sul tema della sicurezza e dell’uso della forza da parte delle autorità federali.

A Minneapolis, le proteste sono state innescate dalla crescente preoccupazione pubblica e dalla frustrazione nei confronti delle operazioni di polizia, in particolare quelle condotte dagli agenti dell’ICE, noti per le loro politiche contro l’immigrazione. La reazione della comunità è stata tempestiva e intensa, con tanti cittadini che si sono mobilitati per far sentire la loro voce in segno di protesta contro la brutalità della polizia.

Le dichiarazioni di Attilio Fontana sulla presenza dell’ICE ai Giochi Olimpici

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha recentemente esposto la sua posizione riguardo alla potenziale presenza degli agenti dell’ICE durante i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Fontana, rispondendo a domande dei giornalisti, ha enfatizzato che non ha confermato né escluso la presenza di tali agenti, spiegando che questo non è un argomento di competenza regionale, ma piuttosto un tema da trattare con il governo statunitense.

“In riferimento alle notizie circolate sulla presunta presenza di agenti dell’ICE statunitensi in occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, il presidente Fontana non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo”, ha sottolineato una nota ufficiale della Regione Lombardia. La comunicazione ha anche specificato che, qualora fossero presenti agenti di sicurezza, il loro compito sarebbe limitato alla protezione di figure istituzionali statunitensi, come il Vice Presidente J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio.


Le preoccupazioni espresse da Fontana

Fontana ha approfondito ulteriormente su questo punto, affermando: “La presenza degli agenti dell’ICE è limitata a fare la guardia del corpo al Vice Presidente Vance e al Segretario di Stato Marco Rubio. Questo è il loro compito principale: garantire la loro incolumità” ha dichiarato durante un evento dedicato al record del treno di cioccolato più lungo al mondo.

Dato il contesto di violenza crescente associata alle operazioni dell’ICE negli Stati Uniti, è comprensibile che le domande riguardanti la loro presenza in occasione di un evento di grande portata come le Olimpiadi siano accresciute. Tuttavia, Fontana ha minimizzato le preoccupazioni, affermando che la questione della violenza associata all’ICE è “un altro discorso che non riguarda il nostro Paese”.

Queste dichiarazioni hanno suscitato diverse reazioni tra i cittadini locali. Molti cittadini hanno espresso la loro preoccupazione sull’effettiva sicurezza offerta dalla presenza di agenti esterni durante un evento che dovrebbe celebrare l’unità e l’inclusione.

Un clima di incertezze e timori

L’anticipazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è intrisa di aspettative e speranze, ma anche di tensioni politiche e sociali che potrebbero influenzare il clima di festa. La presenza di forze di polizia come l’ICE in un contesto internazionale non è vista da tutti come un segnale positivo. Gli eventi recenti a Minneapolis suscitano nuove interrogativi sulla sicurezza e sulla giustizia, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, dove la questione dell’immigrazione e delle politiche di sicurezza è sempre più centrale nel dibattito pubblico.

Le dichiarazioni di Fontana e le reazioni delle autorità americane pongono domande sul ruolo della sicurezza durante i grandi eventi e sulla necessità di creare un ambiente di fiducia, piuttosto che di paura. Con l’evento olimpico che si avvicina, è cruciale che le autorità locali e internazionali lavorino insieme per garantire che la sicurezza non comprometta il principio di accoglienza che le Olimpiadi dovrebbero rappresentare.

Per ulteriori aggiornamenti sulla situazione a Minneapolis e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, si consiglia di seguire fonti ufficiali e servizi di notizie.

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