Mongabay Fellows esprimono visioni e speranze per il futuro nella loro ‘Lettera al Futuro’

Mongabay Fellows esprimono visioni e speranze per il futuro nella loro ‘Lettera al Futuro’

Il gruppo, nonostante non si fosse mai incontrato di persona, è riuscito a condividere pensieri, paure e aspirazioni che risuonavano attraverso i confini nazionali. Questi giovani professionisti si sono immersi in un intenso percorso formativo, affrontando sfide nel reporting sul clima e sulla biodiversità. Ogni fellow ha prodotto articoli approfonditi sulle questioni ambientali delle proprie regioni, contribuendo a creare una narrazione globale più ricca e informata. È possibile esplorare i loro lavori sul sito ufficiale di Mongabay.

Scritti che Parlano al Futuro

Per sintetizzare le loro esperienze, i partecipanti hanno pubblicato una serie di commenti intitolata “Le Nostre Lettere al Futuro”. Questi scritti non solo offrono spunti di riflessione, ma delineano anche le sfide e le opportunità che i giovani giornalisti devono affrontare.

Fernanda Biasoli, dal Brasile, riflette sulla speranza che proviene dalle nuove generazioni, sottolineando il loro ruolo fondamentale nel raccontare la verità e ispirare azioni concrete. La sua esposizione è stata presentata in un intervento all’Università Statale di San Paolo.

Samuel Ogunsona, dalla Nigeria, porta alla luce il potenziale dell’Africa di guidare il mondo verso un futuro sostenibile. Il suo articolo, pubblicato in concomitanza con la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si tiene in Brasile, pone l’accento sull’importanza di prendere decisioni ambiziose e informate per affrontare le sfide climatiche globali.

In India, Shradha Triveni affronta il tema del giornalismo ambientale come un’esperienza personale, dove il cambiamento climatico non è solo una questione da trattare, ma una realtà vissuta. La necessità di adottare nuovi strumenti e prospettive diventa cruciale.

Manuel Fonseca, dalla Colombia, evidenzia la responsabilità dei giornalisti nel raccontare le battaglie degli attivisti per l’ambiente, che spesso rischiano tutto per proteggere le loro comunità. La sua narrativa mette in risalto la necessità di rispettare e valorizzare le voci di coloro che sono in prima linea nella lotta per la giustizia ambientale.

Blaise Kasereka Makuta, in Repubblica Democratica del Congo, discute l’importanza di proteggere le specie legate alla medicina tradizionale del suo popolo, evidenziando il legame tra conservazione e cultura indigena. Questo invito alla salvaguardia delle pratiche tradizionali é una testimonianza dell’interconnessione profonda tra comunità e biodiversità.

Infine, Lee Kwai Han, dalla Malesia, racconta la propria esperienza nel mondo del giornalismo, mettendo in evidenza l’etica professionale come fondamentale in un contesto mediatico in continua evoluzione. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un’epoca in cui la disinformazione è una minaccia crescente.


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