NetChoice denuncia Virginia per fermare il limite di un’ora sui social per i minori.

NetChoice denuncia Virginia per fermare il limite di un’ora sui social per i minori.

La questione della raccolta di dati è diventata sempre più rilevante, come dimostra il recente caso di Discord, che ha rivelato che circa 70.000 utenti potrebbero aver visto esposti i propri documenti d’identità a causa di una violazione dei dati legata a richieste di verifica dell’età. Questo evidenzia i pericoli connessi all’implementazione di tali misure di verifica.

NetChoice, sostenuta da colossi tecnologici come Meta, Google, Amazon, Reddit e Discord, afferma che la nuova legge crea un onere per i minori nel poter interagire o consumare contenuti online. Paul Taske, co-direttore del NetChoice Litigation Center, ha dichiarato a The Verge: “Il Primo Emendamento vieta al governo di imporre tali restrizioni sull’accesso a contenuti legali e preziosi, proprio come il governo non può dirti per quanto tempo puoi leggere un libro, guardare un programma televisivo o fruire di un documentario”.

“È fondamentale che la Virginia lasci le decisioni genitoriali dove appartengono: ai genitori”, ha aggiunto Taske. “Afferamare questa autorità per sé stessa, la Virginia non solo viola i diritti dei suoi cittadini alla libertà di espressione, ma li espone anche a un aumento del rischio di violazioni della privacy e della sicurezza”.

Le Implicazioni della Legge sulla Privacy e Sicurezza degli Utenti

L’impatto di questa legge potrebbe estendersi ben oltre la semplice limitazione del tempo trascorso sui social media. La richiesta di verificare l’età degli utenti potrebbe portare a una maggiore invasività da parte delle piattaforme e a un’accresciuta vulnerabilità dei dati personali. Raccogliere informazioni come documenti di identità o altre informazioni sensibili non solo presenta dei rischi per la privacy, ma potrebbe anche compromettere la sicurezza degli utenti, rendendoli più suscettibili a furti d’identità e altre minacce online.

Le grandi aziende tecnologiche che supportano NetChoice temono di dover implementare sistemi complessi e potenzialmente pericolosi per soddisfare questi requisiti legali. La privacy degli utenti potrebbe quindi essere messa a repentaglio in nome di una protezione che, come sostenuto da NetChoice, non è garantita e non risolverebbe i problemi di sicurezza che è intesa a combattere.


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