Nordio sostiene Mattarella: “Essenziale abbassare i toni nel dibattito referendario”
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato il richiamo del presidente Mattarella, esprimendo la volontà di abbassare i toni delle polemiche riguardanti il referendum sulla riforma. Nordio ha sottolineato che il testo della riforma non presenta caratteri sovversivi e ha lamentato la politicizzazione del referendum. Ha annunciato la sua intenzione di mantenere un linguaggio moderato e tecnico, auspicando lo stesso dagli altri. Nordio ha poi chiarito che né una sconfitta né una vittoria rappresenterebbero un effetto punitivo per il governo o la magistratura, promettendo un dialogo costruttivo post-referendum.
Il Richiamo di Mattarella e il Futuro del Referendum sulla Riforma
CORTINA (ITALPRESS) – Durante una visita a Casa Italia, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato il richiamo del Presidente Mattarella riguardo alla necessità di abbassare i toni delle polemiche sul referendum. Nordio ha espresso un’aperta volontà di affrontare la questione con serenità e di mantenere il focus sul contenuto della riforma proposta. Secondo lui, il testo del referendum non è affatto sovversivo o anticostituzionale, e tutti dovrebbero cooperare per un dibattito costruttivo.
Il ministro ha riconosciuto che negli ultimi tempi il referendum è stato politicizzato, con un’accentuazione dei toni che ha alimentato polemiche. Ha fatto riferimento all’importanza di mantenere un discorso pacato e razionale, come suggerito da Mattarella. Nordio sottolinea che intende utilizzare un linguaggio moderato e tecnico, strettamente legato al contenuto della riforma, sperando che anche gli altri attori politici seguano il suo esempio.
Nordio ha evidenziato il rischio che la questione si trasformi in uno scontro personale, come accaduto in passato con il referendum di Renzi. Ha anche affermato che, qualora ci fosse una sconfitta – che lui considera improbabile – quella non avrebbe ripercussioni sul governo. Ribadendo la propria fiducia nella riforma, Nordio ha detto che anche una vittoria non porta a conseguenze punitive per la magistratura, come alcuni potrebbero temere.
La visione di Nordio per il giorno dopo il referendum è quella di avviare un dialogo con la magistratura, il mondo accademico e l’avvocatura, per elaborare le norme attuative della riforma. Questo approccio dimostra una chiara intenzione di collaborare e costruire un sistema giuridico più efficiente e armonioso.
Appello alla Moderazione sul Referendum: Le Dichiarazioni di Carlo Nordio
CORTINA (ITALPRESS) – Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sottolineato l’importanza di pacificare il dibattito attorno al referendum, rispondendo al richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nordio ha affermato che è fondamentale mantenere un confronto sereno e razionale, evidenziando che il testo della riforma oggetto del referendum non presenta caratteristiche sovversive o anticostituzionali.
Secondo il ministro, il referendum è stato recentemente politicizzato, con toni che si sono intensificati. Nordio ha accolto positivamente l’invito del presidente Mattarella a garantire discussioni più pacate, chiarendo la sua intenzione di utilizzare un linguaggio moderato e tecnico. Si è augurato che anche gli altri intervenienti riescano a mantenere lo stesso approccio, evitando polarizzazioni e battaglie ideologiche come quelle che si sono verificate in precedenza, ad esempio durante il periodo di Matteo Renzi.
Nordio ha anche ribadito che ipotetiche sconfitte nel referendum non influirebbero sull’attuale governo, sebbene il ministro ritenga improbabile tale esito. Ha rassicurato che una vittoria, che considera praticamente certa, non comporterebbe conseguenze punitive per la magistratura, come temuto da alcuni. Al contrario, il giorno dopo l’eventuale affermazione, si prevede di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni coinvolte, inclusi giudici, accademici e avvocati, per sviluppare norme attuative che possano garantire l’efficacia della riforma.
La volontà di Nordio di favorire un dialogo costruttivo riflette il desiderio di affrontare la riforma con serietà e impegno, sottolineando la necessità di una cooperazione tra le varie parti coinvolte. Una gestione attenta e ponderata del dibattito sarà cruciale per il successo dell’iniziativa.
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