Nuova legge sulla cultura in Emilia-Romagna: approvazione prevista entro fine anno.

Nuova legge sulla cultura in Emilia-Romagna: approvazione prevista entro fine anno.

Nuova legge sulla cultura in Emilia-Romagna: approvazione prevista entro fine anno.

Inaugura il Forum dei Comuni: Un Nuovo Percorso per la Cultura in Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – È stato inaugurato il primo forum dedicato ai 330 assessori alla Cultura dei Comuni dell’Emilia-Romagna. Questo incontro segna l’avvio di un percorso partecipato di grande rilevanza, finalizzato all’approvazione di una legge quadro sulla Cultura entro la fine dell’anno. L’obiettivo è infondere nuova vitalità alla mappa culturale regionale, puntando sul valore pratico dei luoghi e delle esperienze culturali, tra cui biblioteche, teatri, musei e giardini storici.

Questi spazi pubblici dovranno diventare centri di partecipazione, socialità e rigenerazione urbana a base culturale. La visione proposta è dinamica e comprende diversi ambiti: spettacolo dal vivo, cinema, musica, danza, e la filiera del libro e dell’editoria. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla promozione della lettura e alla valorizzazione della memoria del Novecento, con lo sguardo rivolto anche al XIX secolo, in particolare al Risorgimento e alla nascita del Tricolore. Questi elementi sono considerati come le radici della democrazia italiana.

Direttive e Incontri per una Cultura Inclusiva

Il percorso verso la nuova legge quadro si articolerà in una serie di incontri e confronti, partendo dal primo Forum degli assessori tenutosi il 26 febbraio. Successivamente, sono previsti incontri con la cabina di regia dell’hub cultura e creatività, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti del Terzo Settore. Le prossime tappe includono sessioni mirate sui musei e le biblioteche, oltre a incontri con gli istituti storici e il settore del cinema.

Il dialogo e la collaborazione saranno alla base di questo processo, dove l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, sottolinea l’importanza di trasformare la pluralità delle voci in una sintesi condivisa, in grado di affrontare le sfide contemporanee. “Vogliamo una legge che semplifichi e renda più accessibili gli strumenti, promuovendo un dialogo costante tra istituzioni e attori culturali”, afferma Allegni.


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