Nuovo piano da 1,5 miliardi per rendere la sanità più accessibile ai cittadini
Nuove strutture sanitarie nel territorio sardo
La presidente Todde ha anche condiviso dettagli sulla road map riguardante le case di comunità e gli ospedali di comunità in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Queste strutture rappresentano un elemento cruciale per la realizzazione del Decreto Ministeriale 77, riguardante la riorganizzazione del rapporto tra cittadini e servizi di sanità di prossimità.
“Una delle sfide più grandi per gli ospedali sardi è la gestione della fase post-acuta. Questo crea difficoltà nel liberare posti letto, essenziali per la riabilitazione dei cittadini – ha spiegato Todde. In passato, sono emersi dibattiti sulla possibile competizione tra i posti per pazienti acuti e quelli per la post-acuzia, due tematiche distinte che richiedono un approccio specifico.” Todde ha chiaramente affermato che non ci sono piani di ristrutturazione della rete ospedaliera se non per l’aggiunta di 6 posti di terapia intensiva pediatrica presso l’ospedale Brotzu, riequilibrando così l’offerta sanitaria per i bambini.
“La vera innovazione sarà nell’ambito della gestione territoriale, un aspetto attualmente carente in Sardegna. Stiamo dedicando tutti gli sforzi per rispettare le scadenze previste dal PNRR”, ha concluso la presidente.
