Nuovo regolamento in arrivo per la Camera nella prossima legislatura: ecco cosa cambia.

Nuovo regolamento in arrivo per la Camera nella prossima legislatura: ecco cosa cambia.

Nuovo regolamento in arrivo per la Camera nella prossima legislatura: ecco cosa cambia.

La Camera dei Deputati ha approvato una storica riforma del regolamento con 249 voti favorevoli, dopo quasi 30 anni dall’ultima revisione. Il presidente Lorenzo Fontana ha sottolineato l’importanza di modernizzare gli strumenti legislativi per affrontare le sfide attuali. La riforma introduce una maggiore semplificazione e organizzazione delle procedure parlamentari, potenzia l’iter legislativo e il ruolo delle commissioni, e rafforza la certezza dei tempi di discussione. Inoltre, si prevede una revisione delle discipline parlamentari e un miglior raccordo con l’Unione Europea, mirato a garantire un Parlamento più efficace e centrale nel processo decisionale.

Approvata la Riforma del Regolamento della Camera: Un Passo Verso la Modernizzazione

ROMA (ITALPRESS) – Ieri, con 249 voti favorevoli e nessun voto contrario, è stata approvata la riforma del regolamento della Camera, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura. Questo aggiornamento arriva quasi 30 anni dopo l’ultima revisione significativa. Lorenzo Fontana, presidente della Camera, ha commentato l’importanza storica della riforma, sottolineando che la precedente modifica organica risale al 1997. L’obiettivo è fornire strumenti moderni e adatti alle sfide attuali.

Federico Fornaro del Partito Democratico, uno dei relatori della riforma, ha evidenziato le radici storiche del lavoro svolto. Riferendosi ai tentativi passati durante la 17esima legislatura, ha affermato che l’obiettivo primario è stata la massima condivisione tra i gruppi. La riforma è stata progettata per essere sviluppata in un clima di riservatezza e collaborazione, cercando di superare le contingenze del momento.

Igor Iezzi della Lega ha descritto il giorno come una festosa occasione, definendo la riforma una “bella pagina di efficacia” per il parlamento. Il concetto di equilibrio è emerso come uno dei fulcri di questa iniziativa. La prima fase della riforma ha permesso di adattare le normative alle modifiche costituzionali, come il taglio del numero dei parlamentari, garantendo così la funzionalità dell’assemblea nel nuovo contesto istituzionale.

La fase finale, approvata ieri e destinata a entrare in vigore con la prossima legislatura, punta a potenziare la chiarezza e la previsibilità dei tempi di discussione. In questo modo si favorirà il dialogo parlamentare, riducendo il ricorso a sedute straordinarie. La riforma mette anche in evidenza il ruolo delle commissioni, rinforza lo statuto delle opposizioni e introduce nuovi strumenti per la valutazione delle politiche pubbliche, insieme a una revisione delle discipline dei gruppi parlamentari per un raccordo più efficace con l’Unione Europea.

Approvata la Riforma del Regolamento della Camera: Un Nuovo Inizio per il Parlamento

ROMA (ITALPRESS) – Ieri, con 249 voti favorevoli e senza voti contrari, è stata approvata la riforma del regolamento della Camera, destinata a entrare in vigore nella prossima legislatura. Si tratta di un intervento significativo, che arriva a quasi 30 anni dall’ultima revisione globale. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha sottolineato l’importanza storica di questa riforma, la quale rappresenta una ristrutturazione sostanziale dell’ente parlamentare, la prima dal 1997.

Il deputato Federico Fornaro del Partito Democratico, uno dei relatori, ha evidenziato come questo lavoro affondi le radici nel tentativo di riorganizzazione avviato durante la 17esima legislatura. Ha espresso l’intenzione di garantire la massima condivisione tra i diversi gruppi, puntando a stabilire regole condivise con un approccio riservato e lontano dalle pressioni quotidiane. Allo stesso modo, Igor Iezzi della Lega ha descritto il giorno dell’approvazione come una “bella pagina di efficacia”, ponendo l’accento sull’importanza dell’equilibrio in questo nuovo assetto normativo.

La riforma si articola in due fasi principali: la prima, già avviata, ha adattato il regolamento alla recenti modifiche costituzionali sul numero dei parlamentari, garantendo così l’efficienza dell’assemblea. La seconda fase, che entrerà in vigore nel gennaio 2025, introduce semplificazioni e una migliore organizzazione delle procedure legislative, miranti a rendere il processo legislativo più fluido ed efficace.

La fase finale appena conclusa intende potenziare gli strumenti dell’iter legislativo, rafforzando la certezza sui tempi di discussione e favorendo un maggiore confronto parlamentare. La riforma valorizza il ruolo delle commissioni e consolida lo statuto delle opposizioni, rinnovando anche gli strumenti di controllo e indirizzo. In aggiunta, sono previsti miglioramenti per il raccordo con l’Unione Europea, puntando a una maggiore incisività e centralità del Parlamento nel panorama politico.

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