Okosix presenta la sua plastica biodegradabile al TechCrunch Disrupt 2025.
L’espansione dei prodotti di Okosix
Okosix inizierà commercializzando maschere facciali, ma i suoi piani includono anche la produzione di camici chirurgici, pannolini e assorbenti. “Vogliamo utilizzare materiali sicuri e non plastici per sostituire le plastiche fossili nei prodotti monouso”, spiega Yu.
Sebbene l’azienda non abbia ancora realizzato un’analisi formale del ciclo di vita, Yu sostiene che il materiale di Okosix dovrebbe avere un’impronta di carbonio inferiore del 90% rispetto al polipropilene, una plastica monouso comunemente impiegata.
Un modello di business innovativo
Okosix vende il suo materiale a terzi, i quali lo trasformano in vari prodotti. “Il nostro modello di business è simile a quello di Gore-tex”, commenta Yu. “Non produciamo i prodotti finiti, ma forniamo il materiale di base e collaboriamo con aziende come 3M”. Aggiunge che il branding potrebbe diventare un aspetto fondamentale per l’azienda, proprio come nel caso di Gore-tex.
Fino ad ora, la startup ha raccolto 2,3 milioni di dollari, con investimenti provenienti dai fondatori e da altri investitori angel.
Partecipare a TechCrunch Disrupt
Gli interessati possono scoprire di più su Okosix e su molte altre startup partecipando a TechCrunch Disrupt, che si svolgerà a San Francisco dal 27 al 29 ottobre. In questa occasione, sarà possibile assistere a workshop preziosi e creare contatti duraturi nel settore.
Per ulteriori informazioni sulle problematiche ambientali legate alla plastica monouso, è possibile consultare risorse ufficiali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA).
Per restare aggiornati su questo tema cruciale, continua a seguire gli sviluppi delle soluzioni innovative nel settore sanitario e chiediti come parte della comunità puoi contribuire a un futuro più sostenibile.
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