Ostaggi liberati da Hamas: Trump segue il rilascio dall’Air Force One in tempo reale.
Ritorno a Casa: Rilasciati Sette Ostaggi Israeli da Hamas
ROMA (ITALPRESS) – Un’importante notizia giunge dalla Striscia di Gaza: sette ostaggi israeliani, sequestrati dal gruppo terroristico palestinese Hamas, sono stati trasferiti alla Croce Rossa Internazionale. Questo evento segna un passo significativo nel contesto del conflitto israelo-palestinese. I media israeliani hanno confermato che gli ostaggi, che stanno per tornare in Israele dopo 738 giorni di prigionia, includono Gali e Ziv Berman, Matan Angrest, Alon Ohel, Omri Miran, Eitan Mor e Guy Gilboa-Dalal. Sei di essi sono stati consegnati in un punto prescelto nel nord di Gaza, mentre uno è stato portato a Gaza City.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha annunciato di aver lanciato un’operazione multifase volta a facilitare il rilascio di ostaggi israeliani e detenuti palestinesi, seguendo un accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas. Questo sviluppo porta speranza in un clima di tensione e conflitto, accentuando la necessità di dialogo e pacificazione.
Ritorno in Patria e Incontri con i Familiari
Secondo fonti dell’esercito israeliano, i sette ostaggi sono stati scortati presso una struttura delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nelle vicinanze del confine di Re’im. Qui, saranno sottoposti a controlli fisici e assistenza psicologica, per poi riunirsi con le loro famiglie. L’IDF ha pubblicato immagini e video che documentano il trasferimento degli ostaggi tramite elicotteri verso le strutture di prima accoglienza, evidenziando l’operatività e la preparazione dell’esercito in queste delicate situazioni.
Oltre al rientro degli ostaggi, il quotidiano Al-Jazeera riporta che è prevista una seconda fase del rilascio, programmata per le 10:00 locali (le 9 in Italia) nel sud di Gaza. Secondo l’accordo siglato la settimana precedente a Sharm el-Sheikh, Hamas è tenuta a rilasciare un totale di 20 ostaggi vivi. Questo accordo potrebbe rappresentare una svolta nella gestione del conflitto armato, aprendo a ulteriori negoziati.
Nel frattempo, la piazza degli ostaggi a Tel Aviv è affollata da celebrare questo momento storico. Le emozioni si mescolano a speranza e gioia, mentre le famiglie attendono i loro cari e si uniscono per festeggiare il loro ritorno a casa. La risposta della comunità è stata calorosa, confermando l’importanza di mantenere una connessione umana anche in tempi difficili.
La Visita di Donald Trump e il Rilascio degli Ostaggi
In una cornice internazionale di grande rilevanza, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha seguito in diretta il processo di rilascio degli ostaggi mentre si trovava a bordo di Air Force One, durante il volo verso Israele. Al suo arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, Trump è stato accolto dal presidente israeliano Isaac Herzog e dal premier Benjamin Netanyahu, insieme alla moglie Sara. A seguito del suo atterraggio, Trump ha avuto colloqui brevi con i leader israeliani e ha incontrato membri della sua famiglia, come Jared Kushner e Ivanka Trump, presenti nella delegazione.
La visita di Trump in Israele, prevista per durare circa quattro ore, coincide con un momento cruciale per la regione. Durante il suo soggiorno, è attesa la sua partecipazione a una sessione plenaria della Knesset, il parlamento israeliano, seguita da un incontro con le famiglie degli ostaggi. Subito dopo, il presidente americano si dirigerà verso l’Egitto per un importante vertice su Gaza, al quale parteciperanno leader regionali e internazionali, tra cui la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Questo summit potrebbe avere ripercussioni significative nel tentativo di stabilire una pace duratura nella regione.
Fonti ufficiali come l’IDF e il CICR hanno confermato questi sviluppi, sottolineando l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo per affrontare le questioni profonde e complesse che alimentano il conflitto tra Israele e Palestina. In questo contesto di speranza e tensione, la comunità internazionale guarda con attenzione ai prossimi passi verso la pace.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
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