Panama: il fallimento dell’upwelling nel 2025 mette a rischio gli ecosistemi marini.

Panama: il fallimento dell’upwelling nel 2025 mette a rischio gli ecosistemi marini.

“Oltre il 95% della biomassa marina di Panama proviene dal lato pacifico grazie all’upwelling dei nutrienti,” ha aggiunto O’Dea. Questo fenomeno è alla base di un’industria delle esportazioni marine annuale del valore di 200 milioni di dollari. L’assenza di upwelling potrebbe rappresentare quindi una minaccia significativa per le comunità costiere che dipendono da questo ciclo naturale.

Non è ancora chiaro se il cambiamento repentino nel modello dei venti nel 2025 sia un’anomalia temporanea o un nuovo stato permanente. Inoltre, rimane da capire quanto estasistente questo tipo di cambiamento sia a livello globale. Pochi siti di upwelling tropicali nel mondo sono monitorati con la stessa intensità del Golfo di Panama, dove la ricerca è in corso grazie alla collaborazione tra lo Smithsonian e l’Istituto Max Planck.

Importanza del Monitoraggio Oceanico

“Questa ricerca rappresenta uno dei primi risultati principali di quella collaborazione e illustra perché il monitoraggio sostenuto degli oceani sia così fondamentale,” ha commentato O’Dea. L’analisi continua dei dati provenienti dal Golfo di Panama è vitale per comprendere le tendenze e le variazioni in corso, e per garantire la sostenibilità dell’industria della pesca e il benessere delle comunità locali.

In un contesto di crescente preoccupazione per l’impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini, è cruciale mantenere gli sforzi di ricerca scientifica in queste aree critiche. Non solo sono in gioco i mezzi di sussistenza delle popolazioni costiere, ma anche la salute degli ecosistemi che richiedono un’attenzione urgente e continua.


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