Parità di genere nelle retribuzioni: un problema persistente che coinvolge anche il mondo della scuola.
Iniziative Europee per la parità salariale
Nella nostra Europa, spesso criticata, si stanno cercando strade per ridurre il gap retributivo tra uomini e donne. Con la Direttiva europea del 2023, si punta a promuovere una maggiore trasparenza e equità salariale nelle organizzazioni. Questa norma mira a rivoluzionare il mercato del lavoro, impostando criteri chiari e differenziati per le retribuzioni, nella speranza di stabilire relazioni più funzionali tra datori di lavoro e sindacati.
Nonostante l’introduzione della Direttiva UE nel 2023 e alcuni progressi normativi, il Gender Pay Gap rimane un problema persistente, con una media del 13% a livello europeo, variabile da paese a paese. In Italia, il divario è contenuto nel settore pubblico, mentre nel settore privato esso è particolarmente ampio, specialmente quando si considera il reddito annuale complessivo piuttosto che la paga oraria.
Il reddito totale, infatti, include elementi che possono significativamente alterare la comparazione tra le retribuzioni, offrendo un quadro più chiaro delle disuguaglianze esistenti. La Direttiva mira a migliorare la misurazione di questo gap e a facilitare un dialogo costruttivo tra datori di lavoro e rappresentanze sindacali, stabilendo un nuovo standard per la trasparenza retributiva.
