Penny, il doberman campione, conquista il Best in Show al Westminster 2026
Va ricordato che nei concorsi cinofili il concetto di “bellezza” va oltre l’apparenza. I giudici valutano quanto ogni cane rispecchi gli standard ufficiali della propria razza: proporzioni, movimento, postura, qualità del mantello e temperamento sono elementi determinanti.
In questa edizione circa 2.500 cani, appartenenti a oltre 200 razze, si sono alternati sul ring. Anche chi non è arrivato in finale ha regalato momenti divertenti al pubblico. Calaco, uno Xoloitzcuintli privo di pelo, ha sfilato con sorprendente sicurezza; Beamer, un Vizsla, ha strappato sorrisi saltando dentro la cassetta degli attrezzi del suo handler; Storm, un Terranova, ha festeggiato con entusiasmo balzando addosso alla sua conduttrice; mentre Oliver, Golden Retriever, è stato accolto da un’ovazione che ha quasi coperto la voce dello speaker.
Da segnalare anche Millie, cane da fattoria danese-svedese, prima rappresentante della sua razza a qualificarsi al Westminster. Ha superato dieci concorrenti del suo gruppo, raggiungendo le semifinali e segnando un piccolo ma significativo traguardo storico.
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