Pensano sia un Coyote ma era un cane: una scoperta che cambia la vita di questa famiglia
Il responso del veterinario
La piccola creatura è in preda al panico: corre, abbaia, si nasconde ovunque possa. Il caldo torrido del Texas rende il quadro ancora più drammatico. Pensare che abbia passato oltre 48 ore all’aperto, con temperature vicine ai 38 gradi, fa gelare il sangue. Chelsea decide allora di intervenire senza spaventarlo: lascia cibo e acqua nel giardino e chiede aiuto a sorella e vicini. Il cucciolo, però, fugge in continuazione, incapace di fidarsi. Solo dopo un lungo tentativo durato più di un’ora, ormai esausto, si lascia avvolgere in una coperta e viene messo in sicurezza.
Il dubbio rimane fino all’arrivo dal veterinario: è davvero un coyote? Il verdetto arriva subito. Non è un animale selvatico, ma un cucciolo domestico, magro, debilitato e probabilmente smarrito. Riguardando le immagini delle telecamere esterne, Chelsea scopre che il piccolo ha attraversato le sbarre della recinzione, abbastanza larghe da lasciare passare un cane di appena cinque chili. E soprattutto, che aveva già tentato di tornare più volte.
