Pensano sia un Coyote ma era un cane: una scoperta che cambia la vita di questa famiglia
La ricerca del padrone
Privo di microchip, il cucciolo diventa un piccolo enigma. Chelsea e Steven iniziano una ricerca a tappeto: contattano cliniche veterinarie, rifugi, gruppi di quartiere. Settimane di tentativi sembrano non portare ad alcun risultato. Nel frattempo, però, il cane comincia ad ambientarsi: esplora la casa con timore, poi con curiosità, infine con serenità. Senza che se ne accorgano, la coppia inizia a sentirsi nuovamente legata a un animale.
Decidono di chiamarlo Yote, un nome ironico che richiama il loro primo, errato sospetto. E quando finalmente si rendono conto che nessuno lo sta cercando, la decisione diventa inevitabile: Yote resterà con loro. Lo festeggiano con una piccola celebrazione familiare. Oggi pesa quasi 14 chili, ha un carattere dolce e vivace, e ha recuperato la fiducia che gli era mancata.
