Perché la Gen Z sta rifiutando i percorsi di carriera tradizionali

Perché la Gen Z sta rifiutando i percorsi di carriera tradizionali

Una delle principali motivazioni della Gen Z è la ricerca di autonomia e controllo sul proprio tempo. Per molti giovani, la rigidità di orari e gerarchie tradizionali risulta limitante. Molti preferiscono carriere che consentano smart working, orari flessibili o lavori freelance, capaci di bilanciare vita privata e professionale.

Il concetto di “stabilità” ha cambiato significato: non si tratta più di un contratto a tempo indeterminato, ma di sicurezza economica e possibilità di crescita personale. Per questo, molti scelgono startup, lavori digitali o professioni creative, dove l’innovazione e la sperimentazione sono più valorizzate rispetto al percorso lineare tipico di grandi aziende o enti pubblici.

Valori e impatto sociale

La Gen Z tende a valutare i lavori anche in base ai valori e all’impatto sociale dell’attività svolta. Molti giovani rifiutano carriere tradizionali che non rispecchiano i loro principi etici o la volontà di contribuire a cause socialmente rilevanti. Settori come sostenibilità ambientale, tecnologia green, salute mentale e economia sociale attraggono maggiormente rispetto a ruoli classici in ambito finanziario o industriale.

Questo spiega perché molte aziende stanno rivedendo la loro proposta di valore: oggi non basta un buon stipendio, i giovani chiedono purpose, inclusione e opportunità di apprendimento continuo.

L’influenza del digitale


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