Ponte sullo Stretto: Salvini annuncia cantieri nel 2026, una rivoluzione per l’Italia.
Il 22 marzo 2023, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha presentato il plastico del progetto del ponte sullo Stretto di Messina durante la trasmissione “Cinque minuti”. Salvini ha annunciato che i lavori inizieranno nel 2026, definendo il progetto una “rivoluzione” e una “ricchezza senza precedenti” per l’Italia. Inoltre, ha sottolineato che l’importanza dell’opera trascende ogni polemica esistente, evidenziando l’aspettativa di trasformazione economica e infrastrutturale che il ponte porterà al Paese.
Inizio dei Lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina nel 2026
ROMA – Il 22 marzo 2023, durante la sua partecipazione alla trasmissione “Cinque minuti”, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha presentato il plastico del progetto iconico per il ponte sullo Stretto di Messina. Questo importante intervento rappresenta un passo fondamentale per il collegamento tra Sicilia e Calabria, promettendo di generare significativi benefici economici e sociali per tutto il Paese.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato a Porta a Porta che i lavori per la costruzione del ponte inizieranno nel 2026. Questa infrastruttura è vista come una vera e propria rivoluzione per l’Italia, in grado di apportare una ricchezza senza precedenti. L’annuncio ha suscitato entusiasmo e aspettative, superando le polemiche che spesso circondano grandi progetti infrastrutturali.
Salvini ha sottolineato l’importanza del ponte, non solo come opera ingegneristica, ma anche come simbolo di un’Italia che guarda al futuro. Secondo il Ministro, il completamento del ponte avrà ripercussioni positive anche sull’occupazione, creando numerose opportunità di lavoro durante e dopo la sua realizzazione. L’idea di unire le due sponde dello Stretto con un collegamento stabile rappresenta anche un’occasione per rilanciare l’intero meridione.
In sintesi, il progetto del ponte sullo Stretto di Messina si profila come una delle più grandi opere pubbliche degli ultimi decenni, destinata a cambiare radicalmente la mobilità e l’economia del Paese. Con l’inizio dei lavori previsto per il 2026, ci si attende una fase di grande entusiasmo e un impegno collettivo per rendere questa visione una realtà concreta.
Salvini Presenta il Progetto del Ponte sullo Stretto di Messina
ROMA – Roma, 22 marzo 2023. Durante la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Cinque minuti”, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha avuto l’opportunità di presentare il plastico del progetto riguardante il ponte sullo Stretto di Messina. Questo ambizioso intervento infrastrutturale rappresenta un importante passo avanti nella connessione tra la Sicilia e la terraferma, promettendo di trasformare radicalmente il panorama dei trasporti in Italia.
Salvini ha annunciato che i cantieri relativi al ponte inizieranno nel 2026, affermando che si tratta di un’iniziativa destinata a generare una ricchezza senza precedenti per il Paese. Il leader della Lega ha sottolineato come questo progetto possa segnare una vera e propria rivoluzione per l’Italia, capace di creare opportunità economiche significative e di migliorare la mobilità per i cittadini. Le aspettative riguardo a questo intervento sono quindi molto elevate, sia sul fronte economico che sociale.
Nel corso della trasmissione, Salvini ha manifestato la sua determinazione nell’affrontare le polemiche che circondano il progetto, affermando che la realizzazione del ponte supera qualsiasi discussione negativa. La sua visione è chiara: il ponte non è solo una struttura di collegamento, ma un simbolo di progresso e sviluppo. L’impatto positivo previsto va oltre le criticità espresse da diverse parti, rendendo il progetto un elemento centrale nell’agenda politica e infrastrutturale del governo.
Infine, il Ministro ha ribadito l’importanza di procedere con questo progetto per garantire un futuro migliore ai cittadini. Il ponte sullo Stretto di Messina non rappresenta solo un’opera ingegneristica, ma un’opportunità per rafforzare i legami tra le regioni italiane e incentivare l’unità nazionale. Con una pianificazione accurata e un impegno deciso, l’obiettivo di completare il ponte nelle tempistiche annunciate potrebbe diventare una realtà concreta.
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Salvini ancora non si capacita che il Ponte sullo Stretto non si potrà mai costruire, a prescindere dall’impedimento ultimo definitivo della Corte dei Contii. Le ragioni sono diverse, la più importante riguarda l’altissima sismicità della zona interessata, dove insistono due Faglie pericolosissime, che hanno individuato diversi scienziati, Sismologi, Vulcanologi e Geologi, soprattutto giapponesi.
A quanto pare- il Terremoto di Messina del 28 dicembre 1908 , con magnitudo 7.2, che fu uno dei più catastrofici della storia italiana, devastando Messina e Reggio Calabria alle 5:20 del mattino con una scossa di 37 secondi, seguita da un potente tsunami di oltre 10 metri, causando circa 80.000-95.000 vittime (metà della popolazione di Messina), distruggendo il 90% degli edifici e isolando le città, portando a un’emergenza umanitaria e all’introduzione di leggi antisismiche in Italia,-non gli ha insegnato nulla, o meglio non ha imparato nulla. Ma a lui non importa niente di tutto ciò, purché si realizzi in quanto lo ha promesso al suo popolo leghista! Le altre ragioni sono anch’esse fondamentali per la vita dei calabresi e siciliani soprattutto. Salvini, se ci riesce, portasse prima l’ACQUA in Sicilia perché manca infoltissimo città di tutte le province. Poi, visto che è il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ricostruisse tutte le strade e le autostrade siciliane che sono in uno stato a dir poco pietoso e disastrate. Inoltre è indispensabile portare l’Alta Velocità da Napoli a REGGIO CALABRIA e viceversa in tutte le province e città più importanti di tutta la SICILIA. Forse allora si potrà discutere, ma sempre tenendo conto di quanto fatto presente dagli scienziati, rifacendo di sana pianta il progetto per la costruzione con le tecniche più sofisticate a disposizione oggi. Perché quello che presenta sempre Salvini allo stato attuale è altamente superato e assolutamente non sicuro. Ha dimenticato che con il progetto che lui ha per l’ennesima volta presentato in TV anche da Vespa nel 2023, è pericolosissimo che potrebbe causare centinaia di morti nel caso di un forte sisma. Anche se dovesse resistere alle forti sollecitazioni e restare in piedi, sicuramente oscillerebbe tanto che potrebbe far uscire dai binari i treni in transito, le auto e tutti i mezzi di trasporto pubblici, privati e Camion e o Autotreni carichi di merci di tutti i generi. Ma a Salvini di tutto questo non importa un fico secco, anche in presenza di centinaia di morti e o feriti, purché realizzi il sogno di Berlusconi che ora è il suo sogno-(irrealizzabile)-!
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